(4 dicembre 2009)   Sanità

Una proposta di localizzazione alternativa per il nuovo ospedale

Documento progettuale anticipatorio su sanità/ospedale nuovo per l’accordo di programma 2010 ________________________________________________________________________________

Perché questo documento
° Perché abbiamo avuto ragione nel dire per tempo che la ristrutturazione dell’attuale ospedale (P.O.) andava a rilento e mentre non terminava nei tempi promessi venivano prodotti errori e sprechi.
° Perché è lo sviluppo del nostro programma elettorale sul punto alla luce della promessa disponibilità finanziaria della Regione.
° Perché è il frutto di nostri consulenti (urbanisti, architetti, operatori sanitari) e del nostro gruppo di lavoro di cittadinanza, le cui soluzioni dovranno essere confrontate con quelle tecnico-architettoniche di esperti specifici del settore (es. di edilizia sanitaria) e non come ha fatto Comune/Asl con tecnici generici.
° Perché può essere condivisa nell’arco dei prossimi due mesi oppure – quando si profilerà il disastro della soluzione Montenero in rapporto al territorio cittadino e l’ospedale nuovo rimarrà al palo – sarà già pronta una soluzione fattibile.

1.Il metodo del confronto

2.Una nuova e programmata assistenza socio-sanitaria
A fronte di:
° Ulteriore latitanza della revisione del Piano Strutturale comunale e del Piano Attuativo Locale (fermo all’inattuato Pal 1999/2001 causa la mancata convocazione della Conferenza dei Sindaci da parte di Cosimi che è anche coordinatore Anci Toscana, in violazione della L.R.T. 40/05).

3.Localizzazione e dimensionamento dell’ospedale nuovo
Il nostro progetto (attuabile da subito e all’indomani del confronto partecipativo che abbiamo già in parte realizzato e sarebbe dovuto essere praticato per arrivare alla sua condivisione: Doc. 1 – proposta delibera consiliare) è alternativo a quello che ha portato all’ipotesi Montenero, evolutivo del documento Comune/Asl del 14/7/08 e modificativo del c. d. progetto Mariotti (peraltro già approvato).
Infatti era prevista la sola riqualificazione dell’attuale P. O. e l’abbattimento di tre padiglioni con l’edificazione sulla stessa impronta di tre nuovi edifici collegati da una piastra di base. Vi sarebbero state realizzate le sole aree di degenza (con alcune esclusioni relative al Materno-Infantile) e tutti i servizi sarebbero rimasti in edifici già esistenti, distaccati ma collegati al nuovo corpo principale, con il mantenimento delle aree a verde di pertinenza (secondo noi migliorabili) e della viabilità di collegamento interno (secondo noi da rivedere insieme al recupero di aree inutilizzate nell’attuale P. O.).
La nostra proposta invece è quella della costruzione delle parti necessarie a una nuova concezione di P. O. nel “comparto comprensivo dell’attuale ospedale compresa l’area ex-Pirelli fino a via Del Corona”, come una cittadella sanitaria (Doc. 2 – cartografia progettuale). Un ospedale moderno (non a padiglioni ormai superati dai tempi), bensì con la costruzione di un poliblocco (misto in verticale e in orizzontale), con investimenti tecnologici avanzati, servizi adeguati per la ricerca, per la ricettività e l’accoglienza, in interfaccia con la città e con il territorio socio-sanitario (ospedale di comunità, rafforzamento quali-quantitativo dell’assistenza domiciliare, unità di cure primarie con medici, infermieri e attrezzature di prima analisi e soccorso e distretti funzionali alle esigenze della popolazione, quali l’invecchiamento, e all’espansione urbanistica della città e in collegamento informatico, … (Doc. 3 – Fattorini – Città Diversa su Sanità e Ospedale).

Il tutto utilizzando anche l’attuale struttura ospedaliera e le parti ristrutturate (vedi elenco sul sito di C.D.: Doc. Zucca) e demolendo quelle non vincolate dalla Sovrintendenza non adatte alla nuova concezione ospedaliera (utilizzando reparti parcheggio se necessari per tali lavori).
Si evince che i volumi orizzontali della localizzazione del P.O. a Montenero (peraltro ridimensionati rispetto all’attuale e non espansibili in futuro) non sono necessari per il nostro progetto perché anche in verticale, in un’area più ristretta e con abbattimento di alcuni limitati edifici preesistenti (MINORE IMPATTO AMBIENTALE). Si tenga poi presente che nell’ipotesi Montenero i lavori di ristrutturazione e di manutenzione dell’attuale P. O. dovranno comunque essere effettuati (è stato già acceso da Asl 6 un mutuo regionale: Del . R. T. n. 835 del 28/9/09) .
Infine il nostro progetto permette, pur nella concezione moderna di sanità territoriale e ospedaliera, di avere 675 posti letto invece della riduzione a 440.

4.Accessibilità e parcheggi
In linea con la nostra politica di mobilità da una parte verrebbe rafforzato il collegamento con i mezzi pubblici (obbligatorio – se mai realizzabile – per l’ipotesi Montenero) e altre forme di mobilità alternativa, dall’altra si utilizzerebbe via Masi come parcheggio di scambio, dall’altra ancora verrebbero razionalizzati tutti i posti auto già esistenti e realizzati di nuovi nell’area interna (attuale ospedale) ed esterna (capannoni Pirelli già autorizzati con prescrizioni; via P. A. Del Corona; parcheggio ipogeo già progettato) in numero più che sufficiente rispetto alle esigenze degli operatori ospedalieri e dei visitatori, liberando così anche posti esterni per i residenti (es. controviali).

5.Impegni finanziari
Verrebbero utilizzati 100 milioni di euro di fondi regionali invece di quasi 300 milioni senza dover dismettere tutta una serie di immobili Asl/Comune per far cassa, impedendo ulteriori speculazioni edilizie, destabilizzazioni territoriali in tutta la città e dintorni, indebitamento del bilancio asl e del bilancio comunale (per la realizzazione di promesse opere viarie: incerte, necessarie, complesse), pericolosità del project financing (PREVENZIONE DELL’IMPATTO SOCIALE E FINANZIARIO).
I finanziamenti sarebbero sufficienti anche per la riorganizzazione della rete socio-sanitaria territoriale ed eventualmente gli immobili non utilizzabili potrebbero essere affittati a canoni vantaggiosi (MINORI COSTI/MAGGIORI INTROITI).
Inoltre verrebbero prevenute e compensate le fughe verso altre strutture ospedaliere pubbliche e private che costano alla nostra Asl 88 milioni di euro.
6.Tempistica
Gli interventi avranno la durata di 3/4 anni, a fronte di 8/15 dell’ipotesi Montenero (MINORE IMPATTO TEMPORALE E MAGGIORE CERTEZZA DEI LAVORI).

7.La partecipazione democratica come alternativa al progetto di Montenero

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SCHEMA DI DELIBERAZIONE C. C. – Consigliere proponente: Capogruppo Marco Cannito

Oggetto: Nuovo Presidio Ospedaliero. Localizzazione. Comparto urbanistico attuale presidio ospedaliero. Art. 37 NN. TT. AA. Reg. Urb.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso

  • la deliberazione C. R. T. 31/03;

  • la decisione G. C. 382/08;

  • il lavoro della Commissione tecnica mista A. C. e A.S.L. 6;

  • il “report geologico di prefattibilità e valutazioni ambientali preliminari” del settembre e dell’ottobre 2009 redatti dall’Ufficio Strategie Ambientali dello Staff 1 Pianificazione Territoriale Ambientale;

Tutto ciò premesso

  • Vista la decisione G. C. 260/09;

  • Vista la decisione G. C. 263/09;

  • Considerato che per la realizzazione di un Presidio Ospedaliero e di servizi socio-sanitari organizzati funzionalmente e dimensionati secondo le più attuali logiche e delle opere infrastrutturali verrà sottoscritto un Protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Provincia di Livorno, Sovrintendenza di Pisa, Asl 6 e Comune di Livorno, nel quale saranno individuati gli impegni reciproci degli enti partecipanti, impegni che verranno definitivamente precisati e assunti con la firma dell’Accordo di programma ex L. R. T. 76/96;

  • Ritenuto di stabilire, tra le diverse aree possibili e comunque nel contesto della revisione partecipata della pianificazione urbanistica generale e di quella socio sanitaria, che nel comparto comprensivo dell’attuale Presidio Ospedaliero fino a via Del Corona possono trovare localizzazione il nuovo Presidio Ospedaliero e relativi servizi ed opere infrastrutturali;

  • Ravvisata la propria competenza ex art. 42 D. L.vo 267/2000;

  • Visti i pareri espressi ex art. 49 del cit. Decr., che costituiscono parte integrante del presente provvedimento;

DELIBERA

Per le ragioni espresse in narrativa

  1. Di addivenire ad una individuazione di massima delle aree di riferimento come sopra;

  2. Di stabilire, ex art. 37 NN. TT. AA. del R. U., che in dette aree sono previsti servizi sanitari e socio-sanitari;

  3. Di incaricare il dirigente dello Staff 1 – Pianificazione Territoriale Ambientale, in coordinamento con gli altri componenti del gruppo tecnico interdisciplinare comunale e con il gruppo di lavoro dell’Asl 6 costituiti per la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero, di procedere alla progettazione e a tutto quanto necessario all’oggetto;

  4. Di provvedere con successive deliberazioni a quanto di propria competenza.

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