(5 ottobre 2011)  

UNA MANOVRA DI BILANCIO PER 12 PROGRAMMI DI RILANCIO DELLA CITTA’

1. Anticipare e non rinviare gli interventi per il recupero e la riqualificazione del Centro cittadino anche con risorse di categorie economiche e attori sociali interessati al fine di creare nuova occupazione e reddito.
Risorse: da quantificare sulla base di progetti già in essere o da costruire.
2. Aprire tutti i contenitori monumentali possibili alla cittadinanza e ai turisti, facendo pagare a quest’ultimi un biglietto forfettario o flessibile a itinerari in modo da finanziare i compensi alle guide.
Risorse: in autofinanziamento.
3. Dismettere la partecipazione di Asa in Olt per abbattere l’indebitamento bancario e investire in risparmio energetico.
Risorse: 2,3 mill. €.
4. Monitorare o sollecitare le richieste di imprese che intendano investire in innovazione, in produzioni alternative o valorizzare settori in crisi.
Risorse: da quantificare sulla base dei piani di investimento.
5. Implementare una raccolta differenziata spinta perché i rifiuti passino da costo a risorsa.
Risorse: a partire dal 70/80% di differenziata la gestione diventa aziendalmente conveniente e permette sconti tariffari per gli utenti.
6. Programmare interventi progressivi e incentivi sugli edifici pubblici e privati per renderli energeticamente alternativi.
Risorse: con autofinanziamento.
7. Liberare l’appostamento di bilancio comunale e acquisire il finanziamento regionale per la viabilità del futuro comparto ospedaliero.
Risorse: 5 mill. €. per servizi.
8. Dedicare periodiche sessioni consiliari e sondaggi on line per tipologie di opere pubbliche perché, tenuto conto delle risorse effettivamente disponibili e di una reale tempistica, non si impostino finanziamenti a pioggia né si attuino continui rinvii degli interventi.
Risorse: in autofinanziamento.
9. Realizzare o completare o riqualificare i servizi nelle nuove urbanizzazioni attraverso l’impiego diretto degli oneri di urbanizzazione e non a scomputo.
Risorse: in autofinanziamento.
10. Completare il censimento e sottoporre a imposizione fiscale le aree portuali e le aree edificabili e potenzialmente edificabili, vincolando le risorse a piani di recupero edilizio, al finanziamento agevolato di nuove attività imprenditoriali e a sostegno del volontariato sociale.
Risorse: da riquantificare.
11. Costituire un Fondo di solidarietà, a sostegno dei redditi dei soggetti espulsi dai cicli produttivi e degli indigenti, alimentato da contributi volontari di dirigenti e altri donatori, da risparmi di gestione, dalla riduzione dei costi politico-burocratici e dalla lotta agli sprechi.
Risorse: sulla base delle contribuzioni e dei risparmi.
12. Riduzione del numero degli Assessorati a 6/8 attraverso accorpamenti di funzioni, deleghe ed eliminazione di centri di costo anomali che generano un business esterno a carico del Comune (convegni, laboratori, formazione) e che non creano ricadute a breve in una fase recessiva e si cumulano con i costi vivi degli Assessorati stessi. Si prevede una holding della formazione dove il Comune interviene tramite Fondazioni o proprie Società.
Risorse: tra 2 e 3 mill. €. nel triennio.

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