(11 settembre 2009)   Interventi Mozioni Delibere ecc | Occupazione

Situazione ENI a Stagno e crisi economica e occupazionale: quali verità, quali soluzioni

In relazione al punto 4 dell’O.d.L. del 15/9/09: Situazione Eni e Delphi

SI CHIEDE
Alla Giunta Comunale per quanto di sua diretta competenza;
All’Amministrazione Comunale come tramite con gli altri EE. LL. cointeressati
Al Sindaco anche in qualità di presidente dell’Anci Toscana

1 ° Se è vero che Eni ha investito nel sito livornese con interventi strutturali solo fino al 2000/2001 (peraltro già rallentati a partire dal 1996) e successivamente fino al 2007 con interventi meramente conservativi;
2 ° Se vi siano state prima 70 manifestazioni di interesse e poi presentati e con quali contenuti 14 piani industriali per l’acquisto della Raffineria, che dopo una selezione numerica sono stati alla fine scartati tutti e perchè;
3° A quanto risulti fissato il prezzo di vendita da Eni al fondo di investimento Klesch and Co. e se siano state formalizzate e da quali soggetti richieste di annullamento delle trattative di vendita e/o del percorso che ha condotto a Klesch;
4° Se facciano parte della vendita anche il deposito Gpl e la centrale turbogas e con quali prospettive e se risponde al vero che Enipower con il nuovo anno passerà i suoi dipendenti a Eni refining § marketing ;
5° Se è vero che Eni avrebbe posto al futuro acquirente in particolare due condizioni: mantenimento dell’occupazione e investimenti con un progetto a lungo termine e quale durata abbia tale condizione (uno, tre, cinque o più anni?);
6° Quali garanzie abbia dato Eni per sostenere la bonifica dell’area, con quali misure di salvaguardia e quali siano le diverse caratterizzazioni dei terreni;
7° Se risulta che Eni nel tempo non abbia risposto alle richieste istituzionali sugli inquinanti presenti e prodotti dalla Raffineria e perché non sia mai stata avviata un’indagine epidemiologica;
8° Se le aree Eni siano state vincolate ad attività produttive e se e quale Autorità istituzionale competente possa disporsi per extrema ratio alla requisizione delle aree stesse;
9° Se il Governo nazionale, le Amministrazioni regionale, provinciale e comunali e le parti sociali si siano scarsamente e/o tardivamente interessate alla grave situazione, in particolare per quanto riguarda la richiesta di un tavolo con Eni e/o per una task-force regionale e nazionale per le crisi territoriali, con quali specifiche responsabilità positive/negative e comunque in quali modi e tempi e con quali atti concreti;
10° Se vi sono state contraddizioni e ritardi nelle posizioni e negli atti da parte dei e soprattutto tra i Sindacati nazionali e locali;
11° Quale concertazione e sinergie concrete si siano messe in atto tra i diversi livelli istituzionali rispetto alla vicenda e se esista una piattaforma comune e condivisa;
12° Se si ritenga di contrattare con Eni il ridimensionamento del sito da adibire soltanto a stoccaggio e commercializzazione e come questo si concili con la salvaguardia dell’indotto e delle ditte appaltatrici;
13° Se esista un progetto e/o quali disponibilità e da parte di quali soggetti per l’insediamento nelle aree Eni di imprese innovative nella ricerca tecnologica o per la creazione di un polo energetico regionale o nazionale delle rinnovabili;
14° Perché a tale proposito non si sia presa in considerazione la proposta per la creazione di un’agenzia per le riconversioni produttive ed ecologiche;
15° Se sia stata formalizzata da parte della C.C.I. A.A. e da parte dell’Associazione Industriali locale una proposta produttiva per l’area;
16 ° Se viceversa vi siano progetti per adibire l’area a banchine per traffici e depositi portuali e/o insediamenti immobiliari e/o commerciali;
17° Se e quali si ritenga debbano essere le azioni per favorire: a) il coinvolgimento dei Comuni dell’Area in una vertenza territoriale Eni/Area Vasta; b) un tavolo Governo/Eni/OO.SS./EE.LL. tra una delegazione dei C. C. coinvolti; c)una piattaforma locale, regionale e nazionale e per quali obiettivi;
18 ° Quale insieme di provvedimenti si ritiene debbano e possano essere messi in campo dai diversi attori e per la loro parte a fronte di tutte le altre situazioni di crisi produttive e occupazionali e al crescente numero di precari e disoccupati nella nostra città/area;
19° Se siano stati previsti localmente sostegni all’occupazione e fondi di solidarietà per i soggetti che siano stati o saranno espulsi dal mercato del lavoro e soprattutto per quanti sprovvisti di ammortizzatori sociali.
10 settembre 2009
Per Città Diversa
Il Capogruppo
Cons. Marco Cannito

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