Regionali: Rossi e l’arca di Noè
La Sinistra Toscana fa il gran passo e invece di differenziare la sua proposta di governo del territorio in una fase di oggettivo smarrimento per il cosiddetto modello di sviluppo regionale decide di salire,per motivi ampiamente comprensibili,sull’Arca di Noè dell’Assessore Rossi. Quest’ultimo ha ovviamente agito da una posizione di forza,potendosi avvalere della chiave della cassaforte (leggi spesa sanitaria e suoi derivati) e di una legge che ha desertificato ogni residuo spazio di democrazia. Oggi lo stesso Rossi discetta di economia territoriale,attribuendo ai territori vocazioni specifiche. Grosseto si occupi di rinnovabili,Livorno diventi con il suo Porto delle meraviglie un distretto “energetico” (come se non lo fosse già ) e magari un collettore regionale di rifiuti urbani e speciali.Non si sa mai,il surplus di energia potrebbe passare anche da lì(senza alcun filtro),dopo il colpaccio del gassificatore marino che comincia a prender forma senza che la commissione internazionale “per la sicurezza” (insediata presso la Giunta Regionale Toscana) abbia espresso ancora il suo parere. La real politik impone di salire sull’Arca di Noè,ma allora non ci si dimentichi di spendere almeno una parola sulle inchieste che stanno montando intorno alla gestione dell’Urbanistica fiorentina e toscana,sulle sanatorie edilizie elettorali,sulla roulette finanziaria dei grandi impianti e, per quanto riguarda l’area costiera,del Grande Ospedale di Livorno. Non ci si dimentichi di spendere una parola sul fatto che l’inchiesta che sta mettendo in crisi la Protezione Civile (con indagini su Bertolaso e la casta dei super funzionari pubblici) parte da un’inchiesta precedente sull’area edificabile di Castello con molti autorevoli professionisti dell’area fiorentina a fare da anello di congiunzione fra politica locale,casta e affari. D’altra parte è risaputo:il Pd in Toscana,nella normalità dei casi,fa gli appalti e le opere pubbliche,il Pdl gli affari. Non ci si dimentichi di spendere una parola,infine,sul criminale traffico di rifiuti tossici e speciali nell’ambito del grossetano e del piombinese. Chissà che a forza di ricordare queste cose non venga più voglia di salirci,sull’Arca di Noè.
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