Il nostro capogruppo proponente illustra al Consiglio comunale del 28 maggio la delibera Rifiuti zero
1. Introduzione
QUESTA proposta di delibera di iniziativa consiliare, sottoposta da tempo all’attenzione dei Gruppi consiliari e dei Consiglieri, è una proposta APERTA alla valorizzazione e ai contributi del Consiglio (ci sono anche emendamenti depositati o annunciati), con un solo PALETTO: che tali contributi si muovano nella logica della c.d. politica amministrativa dei “Rifiuti zero”.
TALE percorso è stato avviato da decine di Comuni piccoli e grandi (non parliamo delle Città e Metropoli, europee e soprattutto americane, con 4/5 milioni di abitanti che ci possono dare lezioni in tal senso) con atti amministrativi simili a questo e con conseguenti strumenti operativi; e ormai riguarda una popolazione di 10 milioni di Italiani.
LIVORNO E LA TOSCANA sono rimasti indietro su questo ed è opportuno cominciare a recuperare il tempo e le occasioni perdute, visto che altri Comuni, con adeguati sistemi e organizzativi, hanno raggiunto in poco tempo ragguardevoli % di raccolta differenziata nel ciclo dei rifiuti.
D’Altra parte sia lo STUDIO del 2007 dell’Agenzia Regione Recupero Risorse (ARRR) sia l’INDAGINE preliminare sui modelli di raccolta differenziata a livello nazionale del 2005 sia il RAPPORTO rifiuti pubblicato annualmente da ONR e ISPRA, nella sezione di valutazioni economiche e comparazioni dei costi mostrano che le Regioni con il porta a portaa hanno costi di gestione procapite marcatamente inferiori a quelle con la cassonettizzazione.
2.
IN PREMESSA la delibera richiama la normativa nazionale e regionale e le correlate pianificazioni che tra il 1998 e il 2007 hanno stabilito di perseguire in linea prioritaria:
1° di ridurre e prevenire la produzione dei rifiuti urbani e assimilati con iniziative promozionali nei confronti dei cittadini, accordi tra enti, gare d’appalto, coinvolgimento del mondo produttivo e con quant’altri atti idonei e necessari;
2° di ridurre le quantità di rifiuti avviati allo smaltimento in modo indifferenziato in discarica o all’incenerimento;
3° di incrementare modalità e estensione della raccolta porta a porta e di raggiungere le % minime della raccolta differenziata, previste dalla legislazione in materia (il 65% entro il 2012) e superarle.
3.
NEL DISPOSITIVO si delibera:
1. di intraprendere un percorso anche informativo che da qui al 2020 porti al traguardo dei rifiuti zero e che, solo se realizzato in forma organica e coordinata, può funzionare e può far raggiungere l’ulteriore OBIETTIVO di ridurre la Tia proporzionalmente ai comportamenti virtuosi degli utenti;
2. che tale obiettivo venga realizzato INOLTRE attraverso:
2.1.l’implementazione di centri per la riparazione e il riuso di beni durevoli e imballaggi e l’inserimento in un circuito economico del riciclo OBIETTIVO conseguente: dare occasioni di lavoro;
2.2.il compostaggio e la valorizzazione della frazione organica recuperata;
2.3.la realizzazione di impianti a freddo in grado di recuperare i materiali ancora residui;
2.4.l’impegno degli Enti a non avviare rifiuti residui a inceneritori o discariche OBIETTIVO collegato: rispetto per la salute ambientale e umana;
3.di istituire, con apporti esterni e a costo gratuito, il così detto “OSSERVATORIO verso i rifiuti zero” che monìtori e verifichi il percorso deliberato e indichi criticità e soluzioni insieme alla COMMISSIONE Comunale Ambiente.
Il testo completo della delibera è consultabile QUI



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Ottimo, Marco !!
Ci sentiamo presto per le azioni di conseguenza (sia sul porta a porta, che sull’impiantistica), intanto oltre al supporto a Capannori, abbiamo agganciato una collaborazione con Calcinaia per progettare il porta a porta ed i passi verso RZ, e forse a breve cominceremo anche con Bientina.
Dài che riusciamo a smuovere anche la Toscana, finalmente !
Ciao