Orchestra “Ex Città Lirica”: incertezze per il futuro
INTERROGAZIONE
Premesso che l’Orchestra Città Lirica è nata nel 1997 come associazione, per volontà della Regione Toscana, con lo scopo di rafforzare i legami tra i Teatri di Livorno, Lucca e Pisa e contribuire a integrare più fortemente le loro programmazioni; Associazione poi fallita nel 2006 per cause imputabili alla cattiva gestione di taluni soggetti protagonisti;
Considerato che per quasi dieci anni Città Lirica ha garantito occupazione ad un centinaio di persone fra orchestra, coro e personale amministrativo provenienti per lo più dal territorio toscano;
Ricordato che nel 2007 è stata siglata una convenzione tra la Regione Toscana, il Teatro Verdi di Pisa, Giglio di Lucca e Goldoni di Livorno in cui si indicano, come obiettivi, tra gli altri, quello di:
realizzare un progetto unico e coordinato delle attività liriche al fine di costruire un cartellone unico tra i tre teatri;
impegnarsi, per tutta la produzione del progetto e per non meno di due mesi continuativi ad attingere per la formazione dell’orchestra e del Coro dai nuclei fino ad oggi impegnati dalla Associazione Città Lirica;
collaborare con la Fondazione festival Pucciniano, in particolare per l’impiego dell’orchestra e del coro;
impegnarsi a realizzare, nel 2008, un progetto triennale di attività per l’orchestra e Coro al fine di predisporre un atto di convenzione congiunto per il triennio;
a ricercare, anche attraverso il coinvolgimento di altri teatri della Toscana, opportunità di utilizzo dell’orchestra e del Coro oltre al periodo previsto dalla suddetta convenzione;
Visto l’accordo sindacale tra Orchestra e Coro per la lirica toscana e i teatri di Lucca, Livorno, Pisa e Pucciniano del luglio 2007 valido per il triennio 2007-2010 con cui si definiscono ulteriori impegni al fine di garantire a orchestra e coro un minimo lavorativo oltre a vari altri aspetti contrattuali;
Richiamato il Piano integrato della cultura per il 2008-2010 alla voce “Teatri di Tradizione della Toscana e Fondazione Festival Pucciniano”: la Regione sostiene i teatri di tradizione della Toscana (Fondazione Teatro della Città di Livorno “C. Goldoni”, Azienda Teatro del Giglio di Lucca, Fondazione Teatro di Pisa) sulla base di un progetto organico dei teatri relativamente al coordinamento delle attività, alla promozione e formazione del pubblico ed alla collaborazione con altri enti ed istituzioni musicali toscane, attingendo per la formazione dell’orchestra e coro dai nuclei già gestiti dell’Associazione “CittàLirica Orchestra e coro”. La Regione sostiene inoltre l’attività della Fondazione Festival Pucciniano. Tra i Teatri di Tradizione e la “Fondazione Festival Pucciniano” devono essere ricercate forme di collaborazione, sia nei programmi che nell’utilizzo comune di orchestra e coro.
Constatato invece che le convenzioni sottoscritte dalla Regione e dai rappresentanti dei quattro teatri e l’accordo sindacale (valido per il triennio 2007-2010) sono state rispettati in modo parziale solo nella stagione 2007-2008 la preoccupazione è cresciuta per 2008-2009 mentre non sembrano esserci prospettive migliori per il 2009-2010 diminuendo le produzioni liriche e venendo utilizzata l’Orchestra Regionale Toscana al posto dell’Orchestra “Ex-Città Lirica;
i sottoscritti Consiglieri Comunali
interrogano la Giunta per sapere:
- se il teatro Goldoni quest’anno non attingerà dai nuclei dell’ex orchestra Città Lirica come previsto dal Piano integrato della cultura, dalla convenzione e dall’accordo sindacale citati;
-se, nel caso in cui il teatro Goldoni non rispettasse tali accordi avrà ugualmente accesso al contributo regionale che sarebbe vincolato all’utilizzo dei professori d’orchestra dell’ex Città Lirica;
- quale sarà il futuro per tale nucleo orchestrale nato nel 1997 per garantire lavoro a musicisti provenienti prevalentemente dal territorio toscano ed in buona parte dl territorio livornese;
- se è ipotizzato un eventuale assorbimento con la compagine dell’Orchestra Regionale Toscana (prospettiva di fatto impossibile perchè i teatri di tradizione possono contenere solo 45 professori d’orchestra, mentre il nucleo di riferimento dell’ex Città Lirica è composto già da 45 elementi);
- se sono programmati incontri tra la Giunta Comunale, le rappresentanze sindacali dei professori d’orchestra dell’ex Città Lirica e i rappresentanti del Teatro Goldoni per studiare altre soluzioni condivise da tutti i soggetti in causa;
- se è consapevole la Giunta comunale delle conseguenze legali ed economiche che deriverebbero da un’eventuale causa legale per il mancato rispetto della convenzione e dell’accordo sindacale sopracitati.
I consiglieri:
Marco Cannito
….
….



(15)




….certo è che se l’orchestra è pessima perchè finanziarla !
L’ ORT ha tutte le carte in regola per meritare di lavorare e portare lustro alle rappresentazioni nei vari teatri della toscana, dell’italia e del mondo.
In tempi di crisi economica come questi i soldi vanno investiti bene e l’ORT garantisce con i suoi professionisti.
Quelli di ex città lirica dovrebbero trovarsi un altro lavoro..se ne sono capaci perchè questi ormai sono tempi duri per qualsiasi tipo di assunzione.
Non me ne vogliate, è solo un mio modestissimo parere………..Silvio.
Caro Silvio..puoi riferirci da dove deriva il tuo “modestissimo” parere?
Siamo in possesso di molte critiche positive sull’orchestra e se vuoi te le posso inviare tranquillamente..
questi discorsi sulla presunta “bassa qualità” dell’orchestra sono stati tirati fuori in modo strumentale dall’Assessore Cocchi (a proposito: lo conosci?)per “giustificare” il mancato rinnovo della convenzione e la gravosa responsabilità politica di mandare a casa 45 persone..
Il tuo commento mi sembra alquanto offensivo e mi pare anche poco “trasparente” dire certe cose senza firmarsi.
Siamo stufi di sentir parlare di “qualità” solo quando fa comodo a “Lorsignori” e non invece quando ce ne sarebbe realmente bisogno: cioè quando ci troviamo ad esempio a fare delle programmazioni con poche prove (per risparmiare), si lavora sottopagati ed in condizioni difficili..
Lo sai che per i professori dell’ORT nel nuovo Protocollo d’Intesa firmato (con la benedizione della Regione) sono previsti ben 9 giorni di prova per produzione..Come mai noi di “Ex Città Lirica” (che, in teoria, dovremmo essere “meno bravi”..) andremo a fare un Rigoletto a Livorno con solo 4 prove..meno della metà rispetto a quelle che saranno previste per l’ORT! Riesci a spiegarmelo razionalmente?
Quello che sostengo è totalmente documentabile..ho le prove di ciò che affermo e ti assicuro che noi suoniamo ma la CARTA CANTA!!
Per maggiori informazioni non esitare a contattarmi al seguente indirizzo mail: stellasorgente@gmail.com
PS: Non c’è dubbio che, se Cocchi ci manda a casa, saremmo costretti a trovare soluzioni alternative..io per esempio ho appena vinto un’audizione a Cagliari e per ora non cambierò mestiere..cambierò Regione!!
Commento molto appropriato per il nome che porti.
Io non gliene voglio sig. Silvio, ma prima di esprimere pareri ” azzardati “,sulle situazioni lavorative, ( e quì si parla di Pane ) di gente onesta che lavora, io quanto meno mi sarei informato un pò meglio.
1)Chi dice che l’orchestra è pessima ? L’assessore Cocchi ha riferito che “qualcuno gli ha detto” che l’orchestra è pessima, ma non si fanno nomi e questo non è corretto, chi mi dice che la persona che ha espresso questo parere è competente del settore?
2) Durante gli anni d’attività di cittàlirica sono usciti articoli su varie testate giornalistiche in cui si esprimono pareri favorevoli sull’operato di questa, per non parlare poi delle lettere di apprezzamento da parte di alcuni direttori d’orchestra, da non scordare quella del direttore artistico del Teatro Verdi di Pisa Proietti, ( ma sembra che anche a lui convenga avere memoria corta ).
3)Che l’ort sia un’orchestra professionale ecc. ecc. siamo d’accordo, ma visto che io sono uno di quelli che secondo lei mi dovrei trovare un nuovo lavoro, le auguro che dopo anni di onorato servizio anche a lei, ( o a qualche suo familiare ) un giorno vengano a dire;
” la licenziamo perchè in questi anni non ha saputo lavorare, lei non è all’altezza “,così forse si ricrederà sù quello che ha scritto quà sopra riguardo a lavoratori onesti dello spettacolo!
Non me ne voglia silvio è solo un mio modestissimo parere….
Ma si informi meglio la prossima volta.
Mirco
Come no signor silvio “….certo è che se l’orchestra è pessima perchè finanziarla !” queste sue parole non fanno una piega come si suol dire. Peccato che lei non fosse in buca d’orchestra mentre 45 orchestrali tentavano con tutti i mezzi di decifrare gesti inconsulti di direttori improbabili o cercavano di ottimizzare i tempi con numeri di giornate di prove sempre più ristretti per la preparazione di spettacoli. E’ troppo facile sparare giudizi sulla qualità quando si fa di tutto per renderti la vita difficile. Mi viene in mente la scena finale del film “Il gladiatore” dove, per essere certo della vittoria finale Commodo infligge a Massimo Decimo Meridio, incatenato, una grave ferita con un pugnale prima di affrontarlo.
Forse una maggiore informazione da parte sua sarebbe necessaria.
Non me ne voglia, è solo un mio modestissimo parere.
Simone
Caro PAPI ti scrivo per dirti che i suddetti orchestrali sono stati tutti quanti selezionati dall orchestra regionale ( che poi si , è una buona orchestra ma in Italia ce n è di meglio)nel 1997 ..Quindi dopo 10 anni di attestati di buona qualità certificata da direttori d orchestra nero su biaanco, un assessore alla cultura incompetente di musica messo li solo perchè tesserato PD all epoca DS e che rinnega e si vergogna delle sue origini comuniste ci viene a dire che siamo di pessima qualità perchè qualcuno che ha interesse a non volerci piu tra i piedi e tra l altro amico suo glie lo ha sussurato nell orecchio..
Meditare prima di parlare..
a proposito Buon Natale PAPY
a te e a tutti quelli che hanno uno stipendio fisso..
Silvio,
se volevi fare un commento che attestava la tua inferiorità intellettuale e morale beh ci sei riuscito complimenti!
È davvero da sfigati mettersi davanti ad un schermo e dare il proprio “modestissimo” parere.Aggiungerei anche vigliacco sopratutto nel tuo caso.
Ma tanto sicuramente penso che quando ti renderai conto di aver bestemmiato davanti a 45 famiglie per strada sarà forse troppo per il tuo piccolo cervello.
Raccogli qualche spicciolo se ce l’hai e vai a sentire la tua Ort visto che ci tieni così tanto alla qualità.
E leggiti pure i commenti di 45 orchestrali che fanno dell’amore per la musica e della passione per il proprio mestiere la propria verità.Auguri…
Silvio, chi ha suonato in CittàLirica negli ultimi 12 anni, ha suonato in qualità di aggiunto anche con molte altre importanti orchestre nazionali ( anche più importanti dell’ORT). Nessuno di noi campava solo suonado a “CittàLirica” ciò nonostante la chiusura dell’orchestra è un dramma per molti di noi che vedono diminuire notevolmente la propria mole di lavoro annua. In ogni caso ce la faremo, sarà dura ma ce la faremo.
Quanto ai tuoi commenti sulla qualità dell’orchestra, vorrei sapere dall’alto di che titoli ti esprimi, che studi hai fatto? Che lavoro fai?. Cosa che non sapremo mai visto che, vilmente, preferisci restare anonimo.
Silvio,sul fatto di finanziare inutilmente un’orchestra pessima…niente da eccepire.
Sulla qualità e professionalità dell’O.R.T… mi trova concorde.
Sono invece in profondo disaccordo quando afferma: “Quelli di CittaLirica dovrebbero trovarsi un altro lavoro”…lo trovo a dir poco offensivo nei confronti di tutti coloro che in questi lunghi dodici anni hanno lavorato con impegno, serietà e passione!
Concludo con una riflessione: mi è capitata giorni fa una registrazione del Rigoletto con CittaLirica Orchestra e il compianto amico Massimo DeBernart sul podio. Mi piacerebbe la ascoltasse con attenzione e mi dicesse poi…se era davvero una “pessima orchestra”!!
Stefano Cresci
Silvio… già il nome a me fà venire le bolle! Poi se tutti dicono che il progetto Città Lirica è finito a causa di un Orchestra pessima , a me , se permetti , sorgono dei dubbi anche sulla professionalità dei Professori dell’ORT visto che a selezionarci per ben due AUDIZIONI sono stati loro e ti dirò di più molti di loro sono stati anche nostri insegnanti , è una vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E’ CHIARO O NO!
Grazie Silvio per le tue parole.L’anonimato ti fa onore.per quanto mi riguarda mi presento.Sono un’insegnante di conservatorio,ho suonato tantissimi anni anche all’ort,in moltissime orchestre nazionali e all’estero,ho effettuto ben 2 audizioni per suonare nell’orchestra città lirica di cui una difronte all’ort come commissione.Detto queto sono ben felice di aver suonato con l’ormai defunta città lirica….che penso proprio possa resuscitare…se non subito tra qualche anno.Come ti hanno già detto i miei colleghi la mal gestione dei soldi pubblici ha fatto crollare città lirica,non certo per colpa degli orchestrali.I soldi pubblici sono sempre gli stessi e daranno più lavoro ad una orchestra già stipendiata.Trova degli articoli che parlano male dell’orchestra e poi mandaceli, visto che io non ho letti.Posso solo dirti che di direttori pessimi ne son passati proprio tanti in questa orchestra e ti dico queto perchè per fortuna di direttori bravi ne ho visto molti in altre orchestre.Buon lavoro e buon anno a te che non so che lavoro fai!!!auguri!
Caro anonimo(silvio)sono uno di quei scarsi musicisti come molti miei colleghi selezionato dall’ort idoneo al teatro alla scala, teatro dell’opera di roma , toscanini di parma , teatro lirico di cagliari ecc….. attualmente docente al conservatorio , che anche per scelta di vita aveva deciso di suonare in toscana da ben 12 anni ,pur sottopagato ( 50 euro giornaliere ) con spese di viaggio di vitto e alloggio a mio carico ,con amministrazioni di scarsa competenza che hanno solamente pensato al loro portafoglio e non a sviluppare il grande patrimonio artistico a loro messogli a dispozizione.Auguro lo stesso iter, le stesse condizioni all’orchestra regionale (tra l’altro da me professionalmente stimatissima)e anche a te in qualunque settore tu ti trovi……Delusissimo della tua mancanza di rispetto del prossimo. Raffaele Talassi
Vorrei esprimere umilmente un commento sulla situazione dell’orchestra in questione. Io sono un cittadino di Livorno che ha avuto la fortuna di assistere alla meravigliosa esecuzione della Cavalleria Rusticana rappresentata durante l’inaugurazione del teatro Goldoni. Erano anni che non sentivo un’orchestra così: giovane ma già così affiatata, diretta con grande professionalità.. Mi dispiace molto che la nostra città da sempre “rossa” non abbia fatto di più per valorizzare la cultura e salvare tanti giovani dalla disoccupazione. Ho 55 anni, un figlio che studia al conservatorio e comprendo i sacrifici che i musicisti sopportano.. So di non poter fare molto ma continuerò ad andare a teatro sperando di riascoltare quei musicisti che suonavano con grande entusiasmo..
Grazie Fabrizio per il suo commento..quella “Cavalleria Rusticana” per l’inaugurazione del Goldoni fu molto emozionante per noi anche perchè sul podio c’era il compianto maestro De Bernart che, oltre ad essere un grande direttore e uno squisito interprete mascagnano, credeva molto nella nostra orchestra..
Spero tanto che continueremo a crederci anche noi, nonostante “silvio”, l’assessore Cocchi e la sorda politica del PD toscano!
Continui ad andare a teatro, sicuramente ci riascolterà e ci incontreremo ancora..
Caro Silvio, il tuo modestissimo parere denota, come dice Stella, una provenienza culturale ben definita.
Dalla morte di CittàLirica coloro che ne beneficieranno saranno soltanto i professori dell’ORT.
Questo ormai è chiaro.
I teatri di Pisa Lucca e Livorno in questi 12 anni hanno utilizzato in malo modo le risorse che la Regione Toscana ha erogato, e portato di fatto al fallimento del progetto CittàLirica.
Come bene ha sottolineato “La voce della Coscienza”, la retribuzione degli orchestrali ex CittàLirica erano molto basse, ma sommando le giornate lavorative con quelle del Festival Pucciniano d’estate arrivavano all’ottenimento del sussidio di disoccupazione a requisiti ridotti ( 78 giornate all’anno).
Ognuno di noi poi impiegava le altre giornate ad insegnare o facendo contratti con altre orchestre in giro per l’Italia.
Insomma, lavoro precario sommato a lavoro preacario ecc.
Qulacuno di noi ha la fortuna di essere insegnante di Conservatorio, ma questo porta soltanto lustro alla nostra orchestra.
Nessun commento negativo è mai arrivato da nessun direttore d’orchestra, quindi definire la nostra orchestra in quel modo è ridicolo e strumentale.
Infatti molti colleghi orchestrali di tutta Italia hanno espresso tutta la loro solidarietà, ad eccezione di quelli che lavorano per l’Ort, che non hanno ritenuto di fare questo semplive gesto, godendo in silenzio dei benefici che tutta questa operazione porterà loro.
Quindi mi chiedo, come mai chiudere un’orchestra valida della costa toscana, che ha impiegato nella maggior parte dei casi musicisti provenienti dai conservatori di Lucca e Livorno e La Spezia, assunti in modo regolare?
Chi è che ne beneficierà?
Sicuramente orchestre che lavorano al nero,e poi l’Ort, che da poco ha casualmente modificato il proprio statuto così da poter suonare anche la lirica e non soltanto la sinfonica.
Caro Silvio, se il tuo commento è disinteressato spero che tu ti ravveda;
se invece sei parte in causa ti consiglio di svelare la tua identità, perchè il tempo sta scadento e la tua identificazione è vicina