Ma cosa sta succedendo alla sanità livornese?
Comincio a credere che a Livorno siamo agli inizi di un cambiamento epocale all’interno della sanità locale, dove , ho impressione che le decisioni non siano prese localmente.
Lo fanno pensare i trasferimenti, i pensionamenti, i declassamenti e le nuove nomine che ci sono stati ultimamente nel nostro nosocomio.
La Dottoressa Calamai che ha preso con forza , impeto e decisionismo, le redini dell’ASL 6 , è venuta a Livorno sicuramente per ridisegnarne tutto l’assetto, deciso senza alcun dubbio altrove;
la costruzione del nuovo Ospedale , una buona e meritevole azione, ha l’aria di voler mascherare agli occhi della cittadinanza, una fase fatta di tagli, ridimensionamenti e di ridisegnamento
di nuovi assetti e nuovi equilibri politici in chi gestisce il potere;  un periodo , che lascerà sul campo ferite e lacerazioni.
Ricordo che nel breve ultimo periodo, in ospedale, si sono avuti alcuni cambiamenti che fanno riflettere:
- la scomparsa di una divisione chirurgica (del Prof. Giuliani), Cattedra di Patologia Chirurgia dell’Università di Pisa;
- la scomparsa della chirurgia pediatrica, inglobata nella div. chirurgica;
- la non ben definizione della urologia, con scomparsa del reparto al 6° Terreno;
- si parla di scorporare la ginecologia (area chirurgica) dalla ostetricia  (area pediatrica-neonatologica-maternità ) che dovrebbe avvenire dopo l’apertura dell’ 8° padiglione in ristrutturazione;
- il ridimensionamento cospicuo dei reparti di degenza di Otorinolaringoiatria e Oculistica (occupavano, ciascuno, un intero piano di padiglione);
Inoltre non possono destare stupore i trasferimenti ad altri ruoli :
-  del Responsabile Corat , reparto dove si è verificato qualcosa che ha dell’inverosimile, come la falsificazione degli esami screening oncologici del Colon-Retto;
- della Responsabile delle Cure Palliative, pioniera e grande artefice della realizzazione di questa struttura che è stata trasferita ad altro incarico, sostituita da un’oncologa, che per la sua provata bravura forse era meglio che avesse continuato a fare quello che stava facendo;
- del Responsabile Sanitario di Zona (ruolo di primaria importanza nella sanità locale) sarà sostituito e svolgerà  un incarico di livello importante ma inferiore al precedente.
Colpiscono negativamente i recenti pensionamenti , quasi simultanei dei primari delle Divisioni di Medicina Interna 1 e 2 (5° Padiglione) e quello del Primario della divisione Oculistica, tutti in pensione e non certo per raggiunti limiti di età .
Tutto fa pensare che i nuovi progetti e le nuove impostazioni da attuare non abbiano trovato assenso.
E’ da verificare, inoltre ,  il fatto che si parli insistentemente che a Livorno avremo un nuovo reparto medico esclusivo per la reumatologia  (attualmente abbiamo una sezione al 5° padiglione) e anche di un reparto ortopedico dedicato al solo impianto di protesi del ginocchio e dell’anca;
ne abbiamo veramente bisogno con tutto quello che di qualificato abbiamo a 14 chilometri di distanza ? o le logiche sono altre, legate alla creazione di nuovi primariati ?
Non può inoltre passare inosservato che a Livorno i primari del Pronto Soccorso, Otorinolaringoiatria, Medicina Interna 1 e Ginecologia, da poco nominati, provengono dall’area Fiorentina; la cosa fa pensare ad una sanità livornese che nelle nomine ha logiche politiche e che stia diventando terra di conquista, alla faccia di chi poi parla di città che non deve far scappare i suoi cervelli.
Il nuovo ospedale, grande e complicato per quanto si prefigge, avrà lunga gestazione, perché a Livorno si va terribilmente piano su tutto e poi non sappiamo nemmeno che cosa questo nosocomio dovrà contenere
e comportare visto che nel piano regionale sanitario si parla di una Sanità  volano dello sviluppo economico regionale (?).
I tempi di costruzione saranno quelli delle case e del Centro Civico di Corea , delle case di Shangay, di porta a Mare ecc. caratterizzati dalla perenne incompletezza.
Per non parlare poi del nuovo distretto sanitario costruito a Salviano, pronto da tre anni e ancora da aprire, alla faccia dei cittadini che pagano le tasse e vedono i loro soldi buttati via al vento, costretti a servirsi di distretti ormai fatiscenti.
a Livorno queste cose si sottacciono elegantemente annunciando ai Livornesi che dopo l’ospedale ed il nuovo centro , avremo anche il nuovo porto , la Darsena Europa, che in pratica raddoppia l’attuale porto, come riportato dal quotidiano del potere locale in questi giorni.
Credo e non lo dico con ironia ma con certezza che ci sia urgente bisogno che a questa nostra città sia praticato un elettroshock di contro informazione a tamburo battente , altrimenti il rischio è quello che a Livorno la politica si trasformi nella gara degli annunci, e delle promesse che sappiamo già non poter essere mantenute per poi addossare e rivogare la loro non realizzazione ad altri livelli politici
e creare su questo risentimenti, per poi costruirsi nuovi consensi.
Dr.Domenico Zucca
Medico di Medicina Generale
aderente a Città Diversa



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