Le prioritÃ
1. Ridurre i costi della politica
2. Uscire dalla crisi
3. Riqualificare l’ambiente
4. Vera partecipazione dei cittadini
5. Difesa dello stato sociale
Dieci proposte per cambiare Livorno
1. Abbattimento dei costi della politica
Portare al minimo di legge l’indennità del sindaco e degli assessori.
Ridurre i compensi degli amministratori di aziende pubbliche.
Istituire una anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
2. Uscire dalla crisi
Investimenti nelle opere pubbliche.
Nuovi posti di lavoro nel porto (riordino delle aree operative e sviluppo del settore turistico nel porto mediceo).
Nuovi posti di lavoro nel settore energetico (fotovoltaico e eolico).
Nuovi posti di lavoro nell’ambiente (mare, bagni aperti tutto l’anno con nuovi servizi per il turismo, parco delle colline).
Nuovi posti di lavoro nel settore culturale e turistico (università , musei, fortezze),
Nuovi posti di lavoro nel settore sociale.
3. Aiuti alle persone e alle imprese
Piano straordinario per dare a tutti una casa
Costituzione di un fondo di solidarietà per l’occupazione e il sostegno al reddito dei soggetti espulsi dal mercato del lavoro.
Incentivi per una migliore assistenza sociale e sanitaria.
Facilitare l’accesso al credito alle imprese che non utilizzano la cassa integrazione per i lavoratori.
Sostegni alle imprese che non licenziano e la cui produzione sia legata all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale.
Aiuti ai più deboli garantendo le forniture essenziali di acqua e gas e riducendo le bollette ai redditi più bassi.
4. Produzione locale
Stop a nuovi centri commerciali.
Mercati contadini e produzioni locali biologiche e di qualità .
Sostegno al piccolo commercio e all’artigianato riqualificando e rivitalizzando il centro.
Indipendenza nella produzione energetica.
5. Abbattimento della TIA
Raccolta porta a porta e riduzione dei rifiuti.
Riduzione della TIA ad aziende e cittadini che riducono, riusano e differenziano i rifiuti.
6. Energie rinnovabili e risparmio energetico
In tutti gli edifici, a partire da quelli pubblici.
Stop alle grandi infrastrutture pericolose per l’uomo e l’ambiente come il rigassificatore e l’inceneritore. Incentivi alla bioedilizia.
7. La partecipazione dei cittadini alle scelte
Partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della spesa pubblica.
Forme di bilancio partecipato.
Coinvolgimento nella gestione degli spazi pubblici (parchi e piazze).
Cogestione dei beni comuni (l’acqua deve essere pubblica).
Bilancio di genere: la voce delle donne nelle scelte che le riguardano.
Inchiesta sulle spese delle società partecipate del comune.
8. Fermare il caos del traffico, muovere le persone
Realizzazione di tanti posti-parcheggio, delle piste ciclabili e della metropolitana di superficie.
Promozione dei mezzi pubblici (aumento delle frequenze, riduzione delle tariffe e introduzione di giornate gratuite).
9. Revisione del piano regolatore
Fermare la cementificazione.
Regolamento edilizio semplificato e aggiornato per facilitare le piccole modifiche e sbarrare la strada alle speculazioni.
Piano di riqualificazione delle aree ad orti.
10. Quartieri animati e sicuri per una migliore qualità della vita
La miglior sicurezza si ottiene con la riqualificazione di strade, piazze e parchi in modo da favorire la frequentazione della gente con occasioni di incontro e relazioni umane.


bravi ragazzi , io sono con voi!
questa lista civica che deve rappresentare una valida alternativa all’attuale scempio, al degrado programmato e all’omicidio premeditato di Livorno esiste? è ben strutturata e ben organizzata? ad oggi chi governa Livorno (sindaco e giunta, assessori e addetti alle circoscrizioni.. consiglieri etc )… si interessa e cura gli interessi di pochi, dimostrando di non esser adatti, senza idee e senza progetti… senza strategie e vedute concrete x risollevare una città piegata in due dalla miseria, (e quindi mi riferisco alla classe meno avvantaggiata, che è almeno l’80 % dei livornesi)… (quelli che meritano una migliore gestione, che si sentono esclusi dai giochi, che credono nell’onestà e si accorgono che livorno è fin troppo chiusa in un “affare” x pochi ) c’è speranza per chi realmente vuole livorno funzionante, funzionale e viva….!!!
Buongiorno,
Complimenti per il programma che rispecchia fedelmente il mio punto di vista personale.
Mettiamolo in pratica adesso, io non soltanto vi voto ma sono pronto a dare una mano gratuitamente, compatibilmente con i miei impegni di lavoro, per diffondere i nostri valori e combattere il malcostume in politica purtroppo così diffuso non soltanto a Livorno ma in tutta Italia.
Basta con chi predica bene e razzola male…
Cordiali saluti,
Luigi Agostini
vorrei mettermi a disposizione, compatibilmente coi miei impegni di lavoro, per un’ eventuale attività di volantinaggio pro-referendum.
se può far comodo…
(sono iscritto, l’indirizzo mail ce l’avete)
grazie, saluti.
Saverio Bacci
Mentre a Pisa scoppia L’arnomania con investimenti mirati e
progetti ambiziosi, a Livorno il degrado colpisce il centro della città . Mentre Tirrenia viene completamente riqualificata con cospicui investimenti, a Livorno le Fortezze
vecchia e nuova cascano a pezzi. Una città che punta sul turismo allontana lo stesso con il degrado, con l’inefficenza
e con il menefreghismo. Le potenzialità di Livorno sono enormi
ma si preferisce ignorare i cittadini, le loro richieste e i loro sogni.
L’amministrazione attuale non riesce ad accordarsi su nulla, tutto viene bloccato, boicottato, non si riesce a trovare investitori privati che riescano per esempio a ristrutturare la chiesa degli Olandesi, la Fortezza nuova, le Terme del Corallo, La costruzione del sottopasso alla Stazione Ecc…
Queste cose tratterrebbero il turismo a Livorno, dove sbarca…
Io sono Stufo, e finalmente ho trovato voi.Condivido pienamente le vostre idee, mi associo e vi voto. A disposizione
PISA e LIVORNO dovrebbero unirsi. PISA è daltraparte la MAMMA di LIVORNO, quindi per vocazione dovrebbero collaborare e puntare sull’essere la capitale della Toscana occidentale, puntare al trasferimento di metà della Biblioteca Nazionale di Firenze (così che diventi un servizio al pubblico vero), costruire un grande museo storico-naturalistico della Toscana/Etruria marinara, un parco scientifico-tecnologico, demilitarizzarsi, creare un ateneo livornese proiettato sul Mediterraneo, ritrovare la vocazione cosmopolita e globalizzata ma rispettova delle singole identità … ecc…