Interpellanza Aziende
ovvero le domande che non riescono a trovare risposta
Seduta del Consiglio Comunale 14/11/11
1. PER TUTTE LE INTERPELLANZE
D: Perché mai, in questo mandato amministrativo, illustrate periodicamente nella seconda commissione, che avete definito centrale, lo stato di salute delle Aziende tanto da indurre il sottoscritto a formalizzare le richieste di informazioni del 2010, lasciate per lo più inevase, in una raffica di interpellanze nel 2011?
D: In molti degli atti che ho depositato c’è una richiesta costante di trasparenza che è diritto dei cittadini e diritto, ma anche dovere E potere E responsabilità, di ogni Consigliere: quali sono le difficoltà di bilancio delle singole Aziende?
A TAL PROPOSITO abbiamo preparato – all’interno di un dossier sui costi di istituzioni, consulenze e compensi ad amministratori di enti, che ammontano a livello nazionale a 11,6 Mld di € annui (non tutti necessari, ma comunque esageratamente alti in confronto agli altri Paesi dell’Europa e degli Stati Uniti) – un atto di iniziativa locale che, attraverso opportuni e legittimi passaggi giuridici, azzeri gran parte degli Amministratori delle Aziende ex-comunali, al fine di prevenire default locali e recuperare risorse per il rilancio della città e dei servizi, che ammonterebbero, considerando solo le Aziende più importanti e per difetto, ben 1 Mil. di € lordi all’anno.
2. ASA
D: Volete dire finalmente qual è la scelta del futuro di Asa: una corretta e capace applicazione del risultato referendario (A TAL PROPOSITO abbiamo preparato una mozione rivolta a Sindaco e Ato) oppure la vendita di Asa Trade (gas) per trovare le risorse per ripubblicizzare Asa (acqua), con un danno per la collettività in quanto, perdendo la distribuzione del gas, l’eventuale azienda pubblica potrà coprire i costi del servizio idrico integrato solo con i ricavi delle utenze facendo lievitare ancora di più le tariffe?
3. SPIL
Sono state date in apposita Commissione risposte rassicuranti circa lo stato di salute della Società e l’avvenuta chiusura dei bilanci e annunciato dal Governo locale (dandoci finalmente ragione!) la riassunzione della funzione originaria della c.d. reindustrializzazione (da verificare se e di quale tipo). Tuttavia, successivamente e più volte, sulla stampa sono apparse notizie sull’immobiliarismo facile di Spil (che peraltro non ha calmierato il mercato) e sulle difficoltà finanziarie legate ad operazioni discutibili non ultima quella dell’Odeon (“Un investimento così consistente per costruire un parcheggio lascia quantomeno sorpresi … con la stessa somma si sarebbe potuto realizzare il sottopasso a fianco … delle ex Terme del Corallo e successivo abbattimento del cavalca ferrovia (oppure aver già) … recuperato e riqualificato la Fortezza Nuova, Villa Maria e lo Chalet della Rotonda”).
4. CASALP
D: E’ vero o non è vero che circa 100 alloggi non sono stati o non vengono assegnati in quanto la Società non ha risorse per la loro manutenzione e perché non si praticano alternative quali l’autoristrutturazione?
5. INTERPORTO
D: E’ vero o non è vero che la Società Interporto non ha le condizioni finanziarie e non vi sono nell’area di Guasticce le condizioni strutturali per avere un vero e un sano Interporto?
6. ATL
D: Come è possibile conciliare rappresentazioni così diverse date dall’A.C. e dall’Azienda sul suo stato: Azienda che ha raggiunto un avanzo positivo, CTT e manovre regionali per uscire dalla crisi anche a causa dei tagli regionali e nazionali, più mezzi o passaggi Atl al fine di una nuova mobilità per il Centro e verso il Nuovo Ospedale, attivazione dello stato di crisi per il personale?
7. AAMPS/ATO RIFIUTI
D: Perché non viene riferito al Consiglio Comunale cosa prevede o prevederebbe il Piano interprovinciale dei rifiuti che coinvolgerà pesantemente Livorno?



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