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(2 giugno 2009)   Cultura

Il Polo Expo al Forte San Pietro

IL POLO EXPO AL FORTE SAN PIETRO

Il Tirreno di Lunedì 1 giugno dedica un’intera pagina di cronaca al Polo Expo al Forte San Pietro, ovvero al progetto vincitore del bando emanato dal Comune per un concorso di progettazione di un sistema espositivo-museale cittadino. Il cronista, con immagini elaborate al computer e lasciando la parola agli architetti, illustra le caratteristiche del futuro parco museale che utilizzerà gli spazi per le collezioni degli oggetti archeologici, i gioielli, i cimeli risorgimentali ecc.
Il lettore ha di che rallegrarsi, tutto è dato per sicuro, imminente. Io però conosco bene 60 anni di buone intenzioni e programmi al riguardo, l’ultimo dei quali è stato un progetto per la sistemazione dello stesso polo espositivo-museale ai Bottini dell’Olio: il ‘Master Plan Natalini’. L’architetto Natalini ha comincito a lavorare a tale progetto nel 2000. Nel 2002 il Master Plan era pronto, concepito con la finalità di dotare la città di un polo culturale di riferimento, trainante per l’attività intellettuale e artistica.Il progetto Natalini, per quanto bello e diffuso sui giornali, stentava a trovare i fondi per la realizzazione. Si decise allora nel 2006 di candidarlo ai fondi della Regione e lo si inserì nel Piano Triennale Opere Pubbliche approvato dal Consiglio Comunale nel 2007.Non avendo avuto notizia in merito al finanziamento da parte della Regione, si decise di concorrere al Bando Regionale per l’accesso ai Fondi Comunitari Europei 2007-2013. Nell’ottobre 2008 furono inviate alla Provincia le schede per partecipare al bando. Contemporaneamente si decise di candidare il progetto ‘Museo Città Porto’ anche al PIUSS, assieme al progetto Logistica-Ricerca.
L’ing. Chetoni del Comune intervenuto al convegno “Il Museo Scomparso” del 3 ottobre 2008, organizzato dalla lista civica Città Diversa, dichiarò che entro la fine del mese “si doveva procedere con l’approvazione del progetto preliminare in linea con gli schemi elaborati dal prof. Natalini e per un quadro tecnico economico di un TOTALE di 10.300.000 euro.I partecipanti al convegno credettero all’imminente esecuzione del progetto, ma mentre l’ing. Chetoni parlava, era già stato deciso, in data 1 ottobre 2008, di emanare un altro bando per collocare il polo museale al Forte San Pietro, quello appunto che il Tirreno di lunedì scorso ha illustrato.Purtroppo nessuno ha indicato da dove saranno reperiti i fondi. Credo che si inizierà da capo lo stesso gioco dell’oca del Master Plan Natalini, di cui peraltro non è stato possibile sapere il costo, azzardo 50.000 € , mentre sappiamo che l’attuale progetto vincitore ha avuto in premio 80.000 € al netto di IVA.
Mi chiedo se sia giusto spendere energie e soldi in questa maniera. Mi sembra un continuo dare denaro per progetti che poi non si realizzano, mi chiedo se lo scopo sia solo creare flussi di denaro, e non realizzare il polo culturale museale. Salvo vantarsene, nell’imminenza del voto.

Lina Sturmann

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