(19 agosto 2009)   InformazioneLibera

IL DIRITTO ALLA MOBILITA’: UNA STORIA INFINITA DI LOTTE E DI GOVERNO

IL DIRITTO ALLA MOBILITA’: UNA STORIA INFINITA DI LOTTE E DI GOVERNO bigimage

Livorno, 9/8/09 A: Redazione Il Corriere di Livorno
Oggetto: richiesta di pubblicazione-via email
IL DIRITTO ALLA MOBILITA’: UNA STORIA INFINITA DI LOTTE E DI GOVERNO
Apprendo in fotogallery “Una giornata con Vergili” delle molte difficoltà che il consigliere comunale del Pd incontra nel muoversi in Comune e in città. Ha perfettamente ragione come i tanti altri che hanno denunciato nel corso degli anni questo stato di cose.
Voglio a questo proposito fare alcune riflessioni di politica amministrativa anche a nome degli altri consiglieri di Città Diversa-Alleanza LivornoLibera e dei diversamente abili nostri aderenti o simpatizzanti, con alcuni dei quali ho condiviso queste note e condotto battaglie per la dignità di questi cittadini.
La prima riflessione provocatoria è questa: ma chi ha governato questa città in tutti questi anni? Le stesse persone o persone diverse che comunque militavano in partiti politici oggi confluiti nel Pd. Insomma una tradizione politica che dovrebbe essere chiamata a responsabilità! Si dirà che certo la destra non avrebbe avuto sicuramente più sensibilità. Noi l’abbiamo!
Nasce da qui la seconda riflessione. Tutte le volte si ricomincia da capo e sembra che non sia successo o non sia stato proposto niente prima.
Ci riferiamo, solo a mo’ d’esempio, a tutte le battaglie condotte dalla Consulta delle Associazioni dell’Handicap e del Volontariato e in Consiglio Comunale. E per rimanere a quella contro le barriere per una libera mobilità ricordiamo alcune proposte.
1° Abbiamo chiesto una nuova pianificazione della mobilità generale e degli autobus con al centro il rispetto di tutti coloro (handicappati e non) hanno difficoltà a muoversi. Richiesta reiterata negli anni del precedente mandato Cosimi e mai attuata. Quest’anno sarà la volta buona?
2° Abbiamo indicato una direttiva amministrativa perché non venissero create nuove barriere architettoniche e sensoriali (ci sono anche i ciechi e i sordomuti) negli interventi edilizi e urbanistici. Non ci risulta che le cose vadano sempre in questo senso.
3° Abbiamo inventato un programma computerizzato per l’eliminazione dinamica delle barriere architettoniche. Una volta schedate tutte le barriere (con la collaborazione di professionisti e studenti delle scuole tecniche cittadine) si prevedeva che ogni volta venissero attuati interventi negli edifici pubblici e privati e su strade e marciapiedi, in contemporanea si eliminassero le barriere preesistenti o direttamente dal Comune o in collaborazione coi privati (ad esempio: un esercizio commerciale ristruttura e il Comune interviene sul piano stradale pertinente). Una volta realizzati, i lavori sarebbero stati registrati in un database così da avere una mappa sempre aggiornata della situazione. Niente di tutto questo è mai avvenuto!
Consigliere comunale Marco Cannito
Città Diversa – Alleanza LivornoLibera

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