VIA PER LE FAMIGLIE L’IVA DALLA TIA!
Premesso
- che allo stato solo il 25% dei Comuni è in regime Tia;
- che con la Tia i Livornesi dal 2006 in poi pagano integralmente i
costi del ciclo dei rifiuti;
- che la Tia ha rappresentato una ministangata su piccole imprese e
famiglie, quest’ultime gravate di un 10% di Iva che non possono
scaricare fiscalmente;
- che il c.d. Milleproroghe (DL 225/10 conv. in L. 10/11) ha stabilito
disposizioni transitorie per la determinazione della Tarsu/Tia solo per
la regione Campania;
- che la determinazione della Tia è competenza dei Comuni e non della
Azienda di gestione, ma che proprio in questi giorni Aamps sta
recapitando le fatture Tia con applicazione Iva e scadenza 31 marzo;
- che normativa comunitaria, Corte Costituzionale, Corte dei Conti,
Commissioni Tributarie, Circolari Anci hanno stabilito che la Tia ha
natura tributaria e non tariffaria, con conseguente disapplicazione
dell’Iva;
- che, fra l’altro, la non applicazione dell’Iva rappresenterebbe un
segnale politico di sostegno e una boccata di ossigeno per le famiglie,
per il risparmio e per i consumi, mentre per il Comune e l’Azienda è una
semplice partita di giro e non esporrebbe Aamps a ulteriori contenziosi
e richieste di rimborso da parte degli utenti.
Tutto ciò premesso
1° Il bilancio Tia viene contabilizzato nel bilancio comunale senza
danneggiarne l’equilibrio;
2° Sulla Tia non viene applicata l’Iva.
Cons. Marco Cannito



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