(11 agosto 2009)   Sociale

Fiat/Delphi/Rossignolo:il lungo prologo di una coltellata

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La telenovela Fiat (proprietaria delle aree ex Delphi e Trw)ex Delphi,Rossignolo,Bertone,Fiat è finita nel peggiore dei modi.Con una acquisizione (da parte di Fiat)che guarda esclusivamente a Torino,ma esclude Livorno,al momento, da ogni opportunità di compartecipazione.Con grave pregiudizio per le posizioni dei 171 lavoratori assistiti da Cassa Integrazione.Superata,dunque,la previsione di Rossignolo che legava i destini produttivi e commerciali della super luxury car di Guasticce alla valorizzazione industriale delle ex Carrozzerie Bertone di Torino.Secondo la logica piuttosto rocambolesca dello spezzatino industriale.Che l’asta governativa con l’intervento di Fiat ha inesorabilmente vanificato. Una impostazione piu’ subita,che accolta con favore dai nostri Enti Locali,che nel 2006 accolsero e promossero la proposta Rossignolo,quando quest’ultimo acclarava la competitività del proprio investimento indipendentemente dall’esito di un eventuale interessamento sulla fabbrica di Torino.Allora si parlava di un super suv commercializzato con il marchio Isotta Fraschini e sostenuto dal maxi intervento finanziario di Sviluppo Italia nell’ordine di 50 milioni di euro.Niente di tutto questo si è verificato.Tuttavia da questo accordo,gestito dal Sindaco con le Organizzazioni sindacali confederali e con l’allora Governo nazionale di Centro sinistra, scaturi’ il protocollo d’intesa del dicembre 2007 con il quale il Comune di Livorno si sarebbe impegnato per gli anni a venire ad accertare l’idoneità ambientale del sito produttivo (di proprietà del gruppo Fiat) ed a offrire,insiema a Provincia e Regione,la propria mediazione per il sostegno finanziario dell’operazione.Sappiamo come è andata a finire.Chiusasi prematuramente l’esperienza del secondo Governo Prodi,il Comune di Livorno ha cercato e voluto un a soluzione prevalentemente locale della vertenza.Fidi Toscana e Monte dei Paschi sono subentrati nell’assistenza finanziaria dell’intervento,la Regione Toscana ha terminalizzato le proroghe della Cassa Integrazione,mentre Rossignolo si è limitato ad andare dal notaio per formalizzare la costituzione della Iai dopo avere ricevuto in regalo l’area di Guasticce per sottrarsi agli oneri di bonifica del sito ex Delphi.Che la proprietà(Fiat) non si è voluta accollare e nessun Governo ha voluto scontare con un provvedimento straordinario..Problema questo che inizio’ già a manifestarsi nell’autunno del 2007,cioè quattro mesi prima che Rossignolo iniziasse ad applicarsi al Protocollo Bertone,allora nel pieno della procedura fallimentare.E praticamente alla vigilia della firma del protocollo istituzionale del dicembre 2007.Fu allora,cioè quando le carte in tavola stavano sensibilmente cambiando,che le Istituzioni Locali avrebbero dovuto cautelarsi e sperimentare l’opportunità di un piano alternativo.Il famoso “Piano b”, richiesto nell’autunno successivo dai gruppi consiliari di Città Diversa e Verdi per garantire una prospettiva di sicurezza ai lavoratori nel quadro di un nuovo piano industriale che fosse efficiente e immediatamente esecutivo.Ma,ovviamente,da censire sul mercato nazionale e internazionale con esperienza e avvedutezza e senza alcuna pregiudiziale di carattere politico.Le farraginose procedure dell’asta fallimentare di Bertone e il riposizionamento di Fiat sugli asset nazionali della componentistica,invece, hanno fatto il resto.Ma era ovvio che di fronte alle “quantità” certificate da Fiat la “presunta”(non effettiva)qualità dell’auto di Rossignolo dovesse cedere il passo e il Governo scegliesse la casa Torinese.Per motivi di opportunità politica legate anche alla strategia di commercializzazione dell’auto annunciata da Marchionne dopo l’intesa con Chrysler. Tutto cio’ premesso,il gruppo Consiliare di Città Diversa Livorno Libera aderisce al documento consiliare di intenti per favorire un maggiore e migliore coinvolgimento della città intera nella vertenza territoriale ex Delphi con il Governo nazionale e nello stesso tempo fissa in tre punti la propria piattaforma generale sul problema;1)fissazione di un tavolo governativo Fiat,Enti Locali,OO.SS che preveda anche una delegazione del Consiglio Comunale per la ricollocazione progressiva dei lavoratori in uno o piu’ fra i cicli di produzione della componentistica di Fiat Chrysler nel quadro generale della riorganizzazione territoriale degli stabilimenti nazionali 2)interventi istituzionali per la Cassa Integrazione in deroga nelle more della definizione dell’accordo3)verifica puntuale del progetto Iai di Rossignolo come sub fornitura di Fiat Chrysler e/o come progetto autonomo che punti alla reindustrializzazione delle aree ex Delphi (già acquisite da Spil).Fiat,in questo caso,su richiesta del Governo potrebbe accollarsi in tutto o in parte gli oneri di bonifica dell’area.4)Invarianza del progetto finanziario Rossignolo (Fidi Toscana,Monte dei Paschi)su piano industriale autonomo o da condividersi con altri operatori del settore individuati dal Governo (che investano,ad esempio,su produzioni e filiere ecologiche del settore automotive).

per il gruppo Consiliare Città Diversa Livorno Libera
Marco Cannito (Capogruppo)
Luano Fattorini

Livorno,li 11.08.2009

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