A un mese dalle elezioni
Un primo bilancio (Sergio Nieri)
Ci atterremo con grande rigore laico all ‘invito del Presidente Napolitano che invita al confronto civile fra le parti di ogni causa politica..Osserveremo questa raccomandazione finchè sarà possibile,naturalmente,nella consapevolezza che chi non puo’ programmare week end in Costa Smeralda o trastullarsi con la barca a Talamone è quasi naturalmente portato ad alzare la traiettoria dello sguardo.Ed a “misurarsi” ben oltre i propri privatissimi interessi.che talvolta coincidono con le curve di signorine molto televisive. .Per quanto piu’ modestamente ci riguarda,dopo i brividi di Sant’Andrea (via Terrazzini e dintorni) e Shangay osserviamo con preoccupazione come il lasciarsi vivere (sotto il profilo amministrativo)ormai non basti piu’ e occorra semmai aggredire le cause reali di un certo malessere.Chi scrive in questi giorni è stato nei luoghi dell’incomprensione e della sofferenza ed ha colto,al di là dei facili e sterili sociologismi da terza pagina in cronaca de “Il Tirreno”, che nulla è casuale.Ritardi e inadempienze di anni,da noi regolarmente dichiarate in campagna elettorale,hanno fatto da detonatore ad una situazione per molti aspetti insostenibile.Abbiamo assistito,di contorno,a due fatti francamente devastanti sotto il profilo politico e culturale.La sceneggiata delle due fazioni del Pdl sulla “sicurezza” culminate nella invocazione dell’Esercito in Sant’Andrea.L’”assemblea” convocata dal Pd nella piazzetta di Shangay alla presenza del segretario di sezione e dell’Assessore multiservice Picchi.Nel primo caso,i due risibili segmenti del centro destra locale (oggi flagellato dagli ammonimenti dell’ineffabile Guastalla,come se quest’ultimo per cinque anni fosse stato a pescare e non a fare tappezzeria in Consiglio Comunale)hanno come al solito eccitato la comprensibile esasperazione dei residenti invocando un generico intervento da parte delle forze dell’ordine.Se ne parla da anni,ma poi non accade nulla.Neanche in termini di prevenzione leggera,ma visibile.Al limite questo polverone finisce per derubricare le responsabilità dell’Amministrazione Comunale,avvitatasi nel farsesco pacchetto sicurezza dell’ultimo semestre del Cosimi I.Tutti conoscono le anomalie genetiche del ghetto.A partire dai cubicoli(alloggi minimiI) che fanno da alloggio e da deposito di sostanze stupefacenti.,oltrechè da terreno di coltura di reati comuni.Chissà perchè gli interventi della Guardia di Finanza,ad esempio,si fermano sempre al di qua di questa indiscutibile emergenza. Chissà perchè dagli organi di vigilanza urbana-cosi’ tempestivi nel dare la caccia ai borsoni dei senegalesi-non arriva mai un chiaro segnale investigativo al riguardo. Shangay,di fronte al regolamento di conti che ha interessato una quarantina di maghrebini,poi regola rmente scomparsi dalle cronache,il Parroco polacco solleva il tema incrociato della povertà e della (in)sicurezza.Il Tirreno enfatizza strumentalmente quelle dichiarazioni innescando le reazioni del Pd territoriale.Si è trattato di una convocazione “ad acta”per circa duecento persone,il nucleo duro di quei 8200 elettori (circa 1200 in meno rispetto al 2004)che hanno continuato a tributare il proprio consenso al Pd di Shangay e Corea nonostante i clamorosi ritardi nel completamento delle opere e nella consegna delle case.(rispetto a circa 91 milioni di euro complessivamente affluiti nelle casse del Comune in questi anni tra Contratto di quartiere e di fondi Urban).Dopo la relazione del segretario sezionale qualcuno ha il coraggio di lamentarsi ,esibisce bollette macroscopiche e cartelle esattoriali.”Non ci date nulla in rapporto a quello che versiamo in tasse e tributi comunali;siamo stanchi di aspettare,ci sono stranieri che occupano ca se senza titolo e il degrado del quartiere è sotto gli occhi di tutti”.E’ a questo punto che l’ormai noto segretario megafonista perde il controllo della situazione.Gli subentra Picchi,l’assessore multiservice,che con la faccia dura interrompe i contestatori invitandoli a sistemare,uno per uno, le questioni a Palazzo.Lo fa in modo perentorio,consapevole che per inibire la conversione naturale del disagio in dissenso politico non occorrano argomentazione razionali (tipo la giustificazione dei ritardi che impediscono la realizzazione del Centro di Via Poerio o la consegna “entro l’estate”dei 117 mitici alloggi del blocco 415) ,ma la vecchia e consolidata tecnica del bastone e della carota.Bastone e carota,sempre e ovunque,poi magari ,nonostante tutto,il 51%ci scappa.E ora veniamo al programma dei cento giorni.con decorrenza 15 luglio 2009.Lo proponiamo molto freddamente,come vorrebbe Napolitano.,limitandoci a contrass egnare con tre indici (realistico-R-,probabilistico-P-,cabalistico-C-)il grado di credibilità del tema programmatico proposto:
Incremento di 185 nuovi posti nell’offerta di asili nido – P-
Apertura di due nuovi asili nido (dove?) -P-
Avvio della costruzione Scuola Infanzia Pestalozzi -C-(l’opera doveva essere già cantierabile nel 2008 insieme all’ulteriore tratto di fosso in Piazza Luogo Pio)
Bando per contributi Univesrità non giudicabile
Libro Bianco per l’Innovazione Tecnologica -C-
Piano Giovani (?) -C-
Progetto partecipativo Villa Corridi -C-
Servizio di videosorveglianza: ristrutturazione -R-
Stati Generali Protezione Civile non giudicabile
Tavolo Via Grande Piazza Grande P.zza Repubblica (?) -C-
Conferenza sul credito non giudicabile
Rifiuti:porta a porta area commerciale centro città -P-
Agenzia per l’Affitto Concordato -C- (c’è il concreto timore di un ennesimo baraccone)
Consegna 117 alloggi a Shangay e 52 alloggi a Scopaia -P/C-(50% pro-quota)
Progetto Sportello Unico Ediliza -C-
Consigli di Amministrazione:riduzione a tre membri non giudicabile
Avvio procedura Variante Abitare Sociale -C-
Adozione Variante Anticipatrice PRG Portuale -P- (non è realistica entro i100 giorni)
Affidamento incarico redazione Piano Strutturale -P- (realistico solo per l’incarico,probabilistico per la fase attuativa)
Avvio procedure realizzazione Cittadella Sport non giudicabile
Attivazione Gruppo di Studio Livorno Holding non giudicabile
Apertura parcheggio aree ex Peroni retrostanti Cisternone -C-(sarebbe il mitico parcheggio di Via del Corona,blindato da ormai cinque anni)
Si noti in conclusione l’assenza di ogni riferimento al Piano della Mobilità Urbana.
Sergio Nieri .
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