Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

Cannito, interpellanza urgente: “tanti dubbi sulle vaccinazioni contro la meningite”.

Torna di grande attualità questa interpellanza fatta un po’ di tempo fa dal consigliere Marco Cannito.

In riferimento a numerosi dubbi sollevati sulle vaccinazioni contro il meningococco e sulla reale funzionalità della campagna vaccinale,
Città Diversa chiede al Sindaco di Livorno, in quanto prima Autorità locale della salute cittadina e Presidente Conferenza dei Sindaci dell’area livornese, e suo tramite a Regione Toscana e Asl Toscana NordOvest, quanto segue:

  1. Perché è stato organizzato un incontro sulle problematiche in oggetto per l’area sanitaria di Cecina e non anche a Livorno, come se quest’ultima sia una cittadina secondaria.
  2. Se risponde al vero che solo la fascia di popolazione tra gli 11 e i 20 anni riceve la vaccinazione quadrivalente (C, A, W135, Y), mentre gli altri solo la monovalente C. E che per la fascia dai 45 anni in su essendo a pagamento, molti evitano di sottoporvisi. E che comunque non viene effettuata la vaccinazione B per i bambini.
  3. Non essendo fatta, come si dice in gergo tecnico, la vaccinazione “a gregge”, quale sicurezza c’è che la vaccinazione abbia veramente effetto e che la meningite non si diffonda.
  4. Se risponde al vero che i vaccini non vengono acquistati attraverso l’ESTAR come dovrebbe essere normale. E se sì, attraverso quali canali.

Cons. Marco Cannito
Capogruppo di Città Diversa
Consiglio Comunale Livorno

Sanità livornese ed italiana: attese record

SANITA' LIVORNESE E ITALIANA: ATTESE RECORD PER ESAMI E VISITE OVVERO IL TRADIMENTO DELLA SALUTE

Una delle elaborazioni legislative e operative che si sono succedute nel tempo anche in Toscana in materia di decentramento delle attività sanitarie e socio-sanitarie è quella di spostare le attività impropriamente trattate negli ospedali verso strutture territoriali. 
Nessuno può essere contrario a questa impoastazione consolidata, ma peraltro mai attuata.
I modelli attuali sono dunque quelli delle Case della Salute e delle cure integrate che superano la arcaica barriera e separatezza ospedale/territorio.
Oggi nella legislazione toscana abbiamo ospedali con il parametro posti letto del 3,15 per mille, al di sotto del tetto nazionale che è del 3,70 per mille, mentre la Asl 6 al momento è addirittura sotto al 2,19 per mille.
Ma se le Case della Salute potranno rappresentare un polo importante, non si devono nel frattempo dimenticare le problematiche di non funzionamento degli ospedali, dove "appropriatezza di cura" significa  "mandare via dall'ospedale prima del tempo i ricoverati per mancanza di 
posti letto" (vedi le medicine).
Le Case della salute nella loro definizione teorica (ma dobbiamo attenderne la declinazione pratica) dovranno garantire la continuità assistenziale ospedale/territorio (che dovrebbe comunque essere già garantita!), la presenza dei medici di famiglia all'interno della stessa nell'arco di 12 o 24 ore (ma per fare che cosa?), l'integrazione tra sociale e sanitario (ma con quale modello e quali servizi?), l'assistenza  domiciliare (che a tal proposito necessita di essere potenziata e definita).
Sono questi nodi fondamentali per togliere gli afflussi impropri al Pronto Soccorso, ma che non possono essere una chimera da raggiungere per nascondere le inefficienze del sistema o per sostituire le prestazioni ospedaliere.
È emblematico che dalla delibera della Giunta Regionale Toscana 1235/2012 la Casa della Salute a Livorno è ancora in alto mare, a Rosignano è indietro, a Piombino è in ampio ritardo.
Questi ritardi indicano ad avviso di Città Diversa quanto poco convinta sia l'azione delle ASL e il dato di fatto che le nuove strutture devono poi essere riempite di servizi, attività e personale.
Nel frattempo la sanità e l'ospedale livornesi non vengono difesi né rilanciati e languono, mentre i report mensili sui tempi di attesa per visite ed esami ci dicono che aumentano. E le liste di attesa, si sa, sono il tradimento della prevenzione della malattia e della missione curativa della sanità.

Cons. Marco Cannito
Capogruppo Lista civica Città Diversa

Commissione su Vaccinazioni

La commissione prevista per domani 12/4/2016 alle ore 15:30 è stata rimandata.

Vi terremo aggiornati

Rimandata V^ commissione – 12.4.2016 alle 15.30

Rimandata Convocazione V^ commissione IN COMUNE – martedì 12.4.2016 ORE 15.30 x ATTO CANNITO-VACCINAZIONI

INTERPELLANZA URGENTE – “TANTI DUBBI SULLE VACCINAZIONI CONTRO LA MENINGITE”

In riferimento a numerosi dubbi sollevati sulle vaccinazioni contro il meningococco e sulla reale funzionalità della campagna vaccinale, Città Diversa chiede al Sindaco di Livorno, in quanto prima Autorità locale della salute cittadina e Presidente Conferenza dei Sindaci dell’area livornese, e suo tramite a Regione Toscana e Asl Toscana NordOvest, quanto segue:

  1. Perché è stato organizzato un incontro sulle problematiche in oggetto per l’area sanitaria di Cecina e non anche a Livorno, come se quest’ultima sia una cittadina secondaria.
  2. Se risponde al vero che solo la fascia di popolazione tra gli 11 e i 20 anni riceve la vaccinazione quadrivalente (C, A, W135, Y), mentre gli altri solo la monovalente C. E che per la fascia dai 45 anni in su essendo a pagamento, molti evitano di sottoporvisi? E che comunque non viene effettuata la vaccinazione B per i bambini.
  3. Non essendo fatta, come si dice in gergo tecnico, la vaccinazione “a gregge”, quale sicurezza c’è che la vaccinazione abbia veramente effetto e che la meningite non si diffonda.
  4. Se risponde al vero che i vaccini non vengono acquistati attraverso l’ESTAR come dovrebbe essere normale. E se sì, attraverso quali canali?

Cons. Marco Cannito
Capogruppo di Città Diversa
Consiglio Comunale Livorno