Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

Piano tecnico-finanziario AAMPS/rifiuti

(ascolta l’intervento di Marco Cannito in Consiglio Comunale nello streaming della seduta)

28 marzo 2017

Cannito all’Amministrazione comunale: “Siete voi oggi che sancite la rottura con la città, i comitati, le forze sociali e consiliari che vogliono una tariffa sui rifiuti diminuita in proporzione a quanto i cittadini e le imprese differenziano e non una raccolta porta a porta che come viene fatta è una disgrazia per i Livornesi!”

 

Amministrazione attuale…

Questa Amministrazione è uguale e a volte peggiore dell’Amministrazione precedente, che pur nessuno rimpiange: dalla mobilità allo stadio, dall’urbanistica alla grande distribuzione, dal Luogo Pio a Salviano, …

Città Diversa

 

L’Amministrazione comunale contro i pass rosa per le donne

540 cittadine/cittadini hanno firmato on-line una petizione per chiedere, in riferimento al cosiddetto “pass rosa” per Ztl/Zsc/parcheggi rosa per le donne in stato di gravidanza e per le famiglie con bambini fino a due anni di età, che il costo del pass sia riportato dall’aumento disposto dalla Giunta comunale (90 euro) agli originari 30 euro.

Ho portato una mozione a sostegno di tale petizione in due Consigli Comunali dove, su richiesta della Giunta, è stata inviata in Commissione per approfondimenti.

Ma In Commissione la Giunta non è venuta né con una proposta di accettazione né con una controproposta, limitandosi a dire che non voleva aderire alla mozione-petizione.

Certamente non mi fermerò e riporterò a breve in Consiglio la mozione-petizione.

Non posso per intanto che stigmatizzare il comportamento scorretto dell’Amministrazione Comunale che ha rinviato il voto del Consiglio per evitare o una sconfessione o una figuraccia.

Cons. Marco Cannito

Parcheggi sotterranei, maxi-variante la maggioranza dice sì in consiglio

di Enrico Paradisi (estratto da “Il Tirreno”)

LIVORNO. Terzo appuntamento del consiglio comunale “spezzatino” sulla mobilità ieri, dopo che, nell’ultima seduta, l’atto di indirizzo presentato da Edoardo Marchetti (M5s) per un piano parcheggi sia interrati che non (in gran parte pertinenziali, con l’obiettivo di liberare le piazze dalle auto e riconsegnarle a verde e alla fruizione) aveva fatto insorgere le opposizioni che erano uscite dall’aula facendo sospendere i lavori per mancanza del numero legale.

Ieri il piano, che prevede una variante al regolamento urbanistico e invita l’Amministrazione a presentare una proposta individuando aree pubbliche e private dove poter procedere alla costruzione e alla realizzazione dei posteggi, è passato con i voti compatti della maggioranza. Un provvedimento utile anche per «avviare dibattito sulla pianificazione», aveva motivato Marchetti nelle dichiarazioni di voto, che non è servito però a ricucire lo strappo con le opposizioni.

Rispedita al mittente la proposta di sospensiva di Marco Cannito (Città Diversa), fermamente contrario al provvedimento e convinto che non si possano calare dall’alto scelte del genere ma proprio su questi temi siano invece necessari processi di partecipazione. Nel provvedimento è contestato soprattutto la scelta di costruire parcheggi completamente sotterranei, facendo ricorso anche al project financing. Cannito ha inoltre annunciato la costituzione di banchetti per raccogliere le firme contro l’atto, perché secondo lui i posteggi sotterranei rischiano di diventare una trappola per i residenti che non potranno più tenere le auto in piazza e saranno costretti al pagamento di ticket giornalieri o all’acquisto a caro prezzo del posto auto sotterraneo. In futuro Città Diversa ha intenzione di proporre un referendum sulla delibera di variante generale che sarà portata in consiglio.

Contraria anche Giovanna Cepparello (Futuro!) che teme una sorta di “deregulation”: «Mi pare dannoso parlare di parcheggi prima di un piano complessivo di mobilità», ha detto. «È un atto che va contro il vostro programma e vi serve per dare spazi pubblici in gestione ai privati», ha attaccato Marco Valiani (Livorno Bene Comune), prima di togliere il badge e uscire dall’aula. Contrari anche Giuseppe Grillotti (Livorno Libera) e Pietro Caruso (Pd).

In apertura, ramanzina del sindaco Filippo Nogarin, con l’invito esteso a tutti ad usare un tono e termini adeguati al ruolo cercando di lavorare per la città con riferimento ad un alterco nell’ultima riunione dei capigruppo tra Marco Cannito e l’assessore Gianni Lemmetti.

Proprio lo stesso Lemmetti ha poi illustrato la delibera tecnica di variazione sul bilancio di previsione 2017-2019, approvata da maggioranza più Pd come già era accaduto in commissione, che va a liberare per quest’anno risorse per 1,3 milioni.

Un atto dovuto, previsto dalla stessa legge di bilancio, perché il Comune lo aveva approvato il 16 dicembre scorso, prima cioè che la legge di bilancio nazionale entrasse in vigore.

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28 febbraio 2017

Livorno – Bilancio di fine anno tra presente futuro

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CHE COSA NON HA FATTO QUESTA AMMINISTRAZIONE PER LIVORNO
CHE COSA AVREBBE FATTO CITTÀ DIVERSA PER LIVORNO

Coloro che amministrano oggi Livorno millantano di essere investiti di una missione messianica per cui devono mostrare a ogni piè sospinto che loro e solo loro salvano la Città dai tanti problemi ricevuti in eredità.

1. “Quando è troppo è troppo!”

Dimenticano però – e volutamente – due cosucce.
Primo: che rappresentano una parte minoritaria della Città e sono stati sostenuti al ballottaggio per provare una alternativa alla pericolosa ed arrogante gestione Pd. Ma di questo non hanno mostrato gratitudine ai Cittadini, tentando anzi e viceversa, una volta eletti per grazia ricevuta, la cannibalizzazione di qualsiasi altra forza sociale e politica. Secondo: che durante la loro Amministrazione la crisi della Città è andata peggiorando senza che preparassero né concretizzassero un’inversione di tendenza, anzi proponendosi molto spesso come garanti e continuatori del passato.

Dove sta la diversità del M5S? Nel continuo guerreggiare col PD, ambedue per interessi di potere nazionale più che per Livorno. Città Diversa ha analizzato la situazione alla luce del bilancio preventivo 2017-2019, approvato da una risicata maggioranza M5S e alla luce della conferenza di fine anno di Sindaco e Assessori, vuota di realizzazioni ma auto-celebrativa per i futuri personali.

2. Un trionfalismo sulle spalle dei Cittadini

Toni e atteggiamenti dei mitici Amministratori sono infarciti di propaganda da rete di marketing, totalizzanti e irridenti verso richieste e critiche di chiunque (Consiglieri, Sindacalisti, Cittadini), insensibili ai bisogni sociali, economici e morali dei più deboli e dei cittadini comuni ai quali vengono chiesti ulteriori sacrifici (tagli a sociale e occupazione, discutibili bandi di gara o rapporti con il volontariato, aumento di rette, mancanza di sostegni al lavoro di giovani e donne e a chi lo ha perso, gabelle sulle auto, tassazione della classe media tra le più elevate,…).

3. Nessun interesse per la creazione di lavoro

Tutto ciò per far pagare alla Città le spese per colate di cemento, tra nuove rotatorie e imbellettamento di spazi o recupero di edifici pubblici. Non neghiamo che in alcuni casi siano utili e necessari, ma chiediamo: con il combinato disposto di far guadagnare pur legittimamente i soliti noti, senza far fare sacrifici ai più ricchi e pesando sulle spalle di tutti gli altri? Riteniamo queste scelte dannose per il bene comune e di corto respiro per il rilancio della Città, che avrebbe bisogno, in questa fase storica, come primo e massimo impegno di chi amministra localmente (oltre che a livello regionale, nazionale ed europeo) della creazione di occasioni di lavoro per chi non ce l’ha o lo sta perdendo, per produrre ricchezza e capacità di consumo.

4. Una città turistica non è un modello che si improvvisa o si contrappone all’industria
Nel programma di Città Diversa è previsto di rilanciare Livorno come città turistica, perciò non abbiamo alcuna difficoltà a condividere tale scelta. Il disastro è che questa Amministrazione la vincola solo a una serie di lavori pubblici e viari che ingesseranno le casse comunali, ritenendo strumentalmente che tali opere attirino i turisti. E poi un modello turistico non si improvvisa e non produce lavoro subito e ricchezza per magia: ha necessità di formazione, mentalità, organizzazione di servizi e altro ancora. Non volendo questa Amministrazione intervenire nel frattempo a sostegno delle attività imprenditoriali, del reddito individuale e delle vecchie e nuove povertà, la Città sarà “morta” tra cessazione di attività, impoveriti, disoccupati e giovani in fuga.
Il turismo poi non si deve contrapporre, come fa questa Amministrazione, al rilancio industriale e portuale. Livorno non può essere ridotta a una città dei balocchi e la reindustrializzazione (non solo nelle aree dismesse) può essere innovativa, energeticamente compatibile con l’ambiente, integrata con i turismi (monumentali, culturali, sportivi, religiosi, …). Ma questa Amministrazione non ha mai prodotto, né in autonomia né in alleanza con altri, idee, progetti, ricerche, contatti con chi possa gestire tutto questo. Accettando acriticamente e con la logica del tirare a campare, in linea forse stranamente con il Piano Regionale di Sviluppo, l’impossibilità di invertire la tendenza della crisi industriale.

5. Dove trovare allora risorse per una Amministrazione dalla parte della gente?
Di fronte alle sofferenze della nostra gente è tollerabile che questa Amministrazione non voglia tagliarsi 2 milioni di euro di indennità-stipendi di Sindaco e Assessori?
Di fronte ai bisogni della Città è accettabile che voglia spendere milioni ad esempio per le riqualificazioni esterne ai Palazzi comunali?
Città Diversa ha gridato il suo No. Ha indicato una serie di progetti per attirare finanziamenti. E risorse disponibili subito per rispondere alla crisi reale della Città attraverso una rimodulazione delle voci di bilancio, una politica di agevolazioni per le attività economiche, di tagli e lotta agli sprechi (trasferte, incarichi, spese di propaganda) e l’utilizzo degli avanzi di amministrazione. Così potrebbero essere riversati 10-20 milioni di euro a sostegno di famiglie, disoccupati e poveri, per incentivi e defiscalizzazioni delle attività produttive, per la creazione di nuovi posti di lavoro.

6. Il futuro è ora!

Chi governa ha certamente tra le maggiori responsabilità per il presente.
Nella recente seduta del Consiglio comunale sull’atto più importante (il bilancio), Sindaco e Assessori al Bilancio e al’Urbanistica-Opere Pubbliche, tra disattenzioni e risate di qualche Assessore, hanno volutamente scelto il comportamento politicamente e psicologicamente tra i più offensivi se non fosse bambinesco: il mutismo assoluto per non replicare a domande e proposte dei rappresentanti dei Cittadini. Rispetto ai quali non hanno rispettato quasi nessuno degli impegni richiesti o presi e degli atti votati (crisi aziendali, bonifiche, impianti sportivi, Salviano, redistribuzione dei redditi, trasparenza della Giunta, politiche socio-sanitarie, urbanistiche, della mobilità e dei rifiuti condivise, …). Ma questi Amministratori neanche rispondono a quanto posto direttamente loro dai Cittadini, rispetto ai quali si rapportano con provetta loquacità solo perché li trattano unilateralmente e senza possibilità di contraddittorio, che nasconde non il voler fare, ma – in barba alla sbandierata “partecipazione” – la paura della gente, l’immobilismo o il fare e disfare senza controllo. Nonostante questi Amministratori, così simili a quelli che c’erano prima, appoggeremo, come direbbe Di Maio, quei provvedimenti che vengano dalla Giunta o dai Gruppi consiliari di qualsiasi Partito se utili alla Città così come continueremo a portare avanti le nostre proposte per far risorgere Livorno.