Regolamento Edilizio

Sintesi dell’Intervento del Consigliere Marco Cannito
“UN REGOLAMENTO EDILIZIO CHE TECNICAMENTE PRESENTA SCELTE POSITIVE, MA CHE POLITICAMENTE È DEBOLE E COPRE UNA POLITICA AMMINISTRATIVA DI IMMAGINE”
L’intervento integrale si può trovare sulla Rete civica comunale nella seduta in streaming del 19 ottobre sera.

Il Regolamento edilizio modificato dall’attuale Amministrazione comunale è come tutti i regolamenti edilizi uno strumento prevalentemente tecnico. La nostra valutazione è che siano state snellite le procedure soprattutto nelle ristrutturazioni edilizie. Bisognerà vedere quando si passa dalla teoria alla pratica, ma il giudizio tecnico complessivo può essere positivo.

Tuttavia il Regolamento serve a gestire la programmazione contenuta nella programmazione urbanistica generale e nei suoi piani particolareggiati che sono lo strumento attuativo. Si sta parlando di una programmazione degli anni Novanta che non è stata revisionata dall’Amministrazione precedente e neanche l’attuale Amministrazione prende impegni sui tempi per partorire la proposta di nuova programmazione.

Come si fa a gestire il territorio e una nuova economia urbana senza UNA PROGRAMMAZIONE DELLE RISORSE? Se risponde a verità che l’attuale Giunta ha dato il compito agli uffici tecnici di redigere progetti di restilyng di tutte le piazze cittadine e ci si affida solo a questa iniziativa ritengo che siamo piombati nel Ventennio quando c’era la commissione dell’ornato che si basava sulle apparenze per dare un immagine del potere senza per questo incidere sull’economia.

Per incidere sull’economia occorre un Piano Strutturale nuovo e un Piano Operativo al fine di saper gestire il riuso dei grandi contenitori che, persa la loro funzione iniziale, non sono solo superfici e volumi ma rappresentano l’opportunità di orientare lo sviluppo sociale ed economico di parti rilevanti della città e del territorio. Ogni fabbrica dismessa in Europa (Germania, Inghilterra, Francia) diventa un incubatore per nuove opportunità di lavoro; in Italia e a Livorno, salvo rare eccezioni, finisce sotto le ruspe per lasciare spazio al cemento, a un supermercato e una striscia di verde se va bene.

D’altra parte se mai verrà redatta una nuova programmazione urbanistica il Regolamento edilizio andrà rivisto ed aggiornato perdendo altro tempo, mentre invece i due strumenti dovevano essere varati di pari passo.