Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

Il ponte sul Rio Maggiore e la bretella di Salviano

Per chi si fosse perso la nostra proposta di ponte mobile

8 Ottobre

La conferenza stampa di Città Diversa aveva ed ha lo scopo di riattivare l’attenzione sul caso viabilità, contribuendo a risolvere i problemi attualmente insostenibili dell’attuale traffico veicolare nelle strade di Salviano, snellendolo ed evitando gli ingorghi e i frequenti incidenti,  per collegare Borgo di Magrignano con il resto della città senza rimandare la realizzazione della bretella stradale Via dei Pelaghi –Via Impastato al 2017 e forse oltre.

Il testo del Ministero delle Infrastrutture Trasporti Ispettorato per la Circolazione e la Sicurezza delle Strade norma in 3,50 metri la larghezza minima delle corsie, intesa come distanza tra gli assi delle striscie. Il nostro progetto – di massima ma ben ponderato – di realizzare un ponte prefabbricato in acciaio, con due corsie veicolari di larghezza di 7,30 metri oltre ad una corsia promiscua ciclabile e pedonabile di metri 2,00 separata e protetta, non solo risponde a corretti parametri tecnici, ma ha la particolarità di poter essere realizzato con minori costi (la locazione non va sommata all’eventuale acquisto) e in tempi brevi (esperienze precedenti hanno dimostrato che detto ponte può essere acquistato e messo in opera in meno di due mesi). Inoltre, viste le difficoltà del soggetto attuatore, qualora si rendesse indispensabile – come pensiamo – l’intervento del Comune di Livorno per realizzare quanto era stato previsto nel progetto urbanistico di Borgo di Magrignano, il contenimento dei costi faciliterebbe la possibilità di reperire le risorse per intervenire rapidamente.

In merito alla qualità della struttura prefabbricata e del manto stradale, alla sua stabilità e durabilità nel tempo, non risulta assolutamente minore rispetto a un ponte costruito in cemento armato. Questa tipologia di ponti è ampiamente usata nel mondo e in Italia (li percorriamo negli attraversamenti delle nostre superstrade) e garantita da tutte le certificazioni nazionali ed europee.

D’altra parte la realizzazione del ponte sul Rio Maggiore non è solo una necessità rionale, ma cittadina, in quanto indispensabile anche al collegamento viario con la Motorizzazione Civile (da e verso la quale transitano veicoli pesanti) e con il nuovo Distretto Socio-Sanitario del Nuovo Centro, in cui confluiscono i cittadini residenti anche del Centro Città.

L’attuale Amministrazione non ha la responsabilità del passato, ma oggi i nostri concittadini si aspettano non polemiche dannose, viceversa concretezza e coraggio nel fare scelte utili per i quartieri e, in merito al ponte sul Rio Maggiore, la realizzazione di quanto promesso. Città Diversa da sempre e non solo in campagna elettorale si è resa disponibile a presentare o appoggiare proposte e progetti che consentano di realizzare detto ponte e altre opere necessarie nei tempi più brevi possibili.

Ecco perché nella nostra conferenza abbiamo previsto che il Sindaco possa e debba intervenire con meccanismi di urgenza. Ecco perché nella stessa conferenza abbiamo ipotizzato che l’Amministrazione Comunale, se lo ritenesse opportuno e necessario, potrebbe formulare una richiesta circostanziata al Genio militare per realizzare l’opera con costi irrisori.

Se poi vi sono altre soluzioni altrettanto fattibili, convenienti e veloci ben vengano.

Alberto Pacini
CITTA’ DIVERSA

Ponte mobile a Salviano

CONSIGLIO COMUNALE – MERCOLEDI’ 6 LUGLIO POMERIGGIO

MOZIONE CITTA’ DIVERSA DEL CAPOGRUPPO MARCO CANNITO PER LA REALE E CELERE COSTRUZIONE DEL PONTE A SALVIANO

Staff Città Diversa

REFERENDUM 17 APRILE 2016

Referendum 17 aprile 2016 - perché è meglio votare "SI"REFERENDUM 17 APRILE
Città Diversa si schiera.
UN SI’ PER DIRE NO
Perché si possa esprimere una scelta attraverso un quesito referendario e quindi di ANDARE AL VOTO, qualunque possa essere la propria opinione.
Per stimolare i cittadini a confrontarsi e discutere, mentre la “partitica” non sembra voler favorire questa dinamica.
Per evidenziare che uno strumento altamente democratico come un referendum, ha  bisogno di essere rimodulato e reso più credibile e “competitivo”, specialmente nel fattore quorum, che dà modo a chi solitamente sa di perdere di usufruire della purtroppo cospicua massa di cittadini non votanti per disinteresse, sdegno o ignoranza e quindi svilire la competizione di idee, rendendo i risultati finali non rispecchianti totalmente il volere della maggioranza attiva.
Per esprimere un SI’, non per istanze ideologiche o aprioristicamente di parte, ma per una convinzione di opportunità.

Certi che il futuro dovrà indirizzarsi inevitabilmente verso le energie rinnovabili e pulite di cui in particolare l’Italia è ricchissima e considerando che italicamente poco viene fatto per sfruttare queste opportunità, mentre molto viene concesso ed elargito per continuare a privilegiare le fonti non rinnovabili ed inquinanti. Appunto: le trivellazioni in mare entro le 12 miglia.

Coscienti che le transizioni economiche, sociali e tecnologiche hanno bisogno di tempi medio-lunghi e la dipendenza dagli idrocarburi si protrarrà di conseguenza, Città Diversa sollecita un convinto SI sulla scheda referendaria che vuole significare :

quando SARA’ OPERATIVO ED EVIDENTE IL MASSIMO IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI DI GOVERNO NELLA RICONVERSIONE ENERGETICA, NEL PROGRAMMARE E SOSTENERE PER IL FUTURO UNO SVILUPPO PULITO E NON INQUINANTE, allora e solo allora, come ultimissima disperata istanza, si potrà pensare a trivellare ulteriormente un patrimonio naturalistico come l’Italia . Non prima.