Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

Valle Benedetta

Affinché Valle Benedetta non sia dimenticata, pubblichiamo la bozza dell’atto di indirizzo preparato dal consigliere Marco Cannito in accordo con gli altri capigruppo del Comune di Livorno e sottoscritto da tutti dopo l’incontro con gli abitanti della zona.

ATTO DI INDIRIZZO DEI CAPIGRUPPO CONSILIARI SU VALLE BENEDETTA
Premesso

  • che nell’incontro, svoltosi presso la Chiesa di Valle Benedetta a settembre 2016, i cittadini residenti di questa zona hanno illustrato ai rappresentanti dei Gruppi consiliari una serie di richieste sullo stato della frazione, che si ritiene da alcuni anni ai margini dell’attenzione politico-amministrativa, in particolare dopo lo scioglimento del Consiglio di Circoscrizione/Consiglio di Zona;
  • che i Capigruppo presenti hanno convenuto di produrre un atto di indirizzo del Consiglio Comunale verso l’Amministrazione Comunale che serva da ricognizione delle problematiche in oggetto e delle soluzioni a breve, medio e lungo termine;

il Consiglio Comunale impegna l’Amministrazione Comunale relativamente a Valle Benedetta:

  1. ad effettuare con i tecnici dei rispettivi settori una ricognizione in loco dei punti che seguono al fine di produrre un crono-programma di fattibilità rispetto ai relativi interventi:
    1. a studiare l’allaccio alla rete del metano e al collettore fognario, nonché una manutenzione delle condutture di acqua al fine di evitare rotture e conseguenti sprechi con Asa e in coordinamento con la Provincia in riferimento alla manutenzione stradale e alla eliminazione delle frane presenti;
    2. a far realizzare una maggiore copertura pomeridiana degli autobus e/o il ripristino del pronto-bus e a far installare pensiline di copertura a fermate di autobus da parte del gestore del TPL;
    3. a far effettuare lo spazzamento delle strade di competenza comunale anche al fine di evitare che continui ad accadere che i margini laterali, in quanto intasati, facciano tracimare sulle strade l’acqua piovana che si trasforma in fango rendendo così pericolosa la transitabilità;
    4. a combattere l’abbandono di rifiuti sia nei pressi dei cassonetti sia in altre parti dell’area;
    5. a ripristinare i punti luce preesistenti e ora mancanti della illuminazione pubblica;
    6. a studiare, di concerto con la Provincia, interventi e relativa vigilanza sulle regole stradali non osservate (parcheggi selvaggi, transiti a velocità sostenuta, passaggi di mezzi pesanti non autorizzati, …) che danno origine a incidenti anche mortali;
    7. a rendere possibile l’affidamento in modo regolamentato a gruppi di cittadini della zona la manutenzione/gestione della ex-scuola e relativo parco come bene comune a fini di socializzazione;
    8. a recuperare l’uso del vecchio lavatoio;
    9. a produrre un piano di valorizzazione naturalistica, paesaggistica e storico-urbanistica dell’intera area.
  2. a riferire entro 1 mese al Consiglio Comunale su quanto realizzato rispetto al presente atto.

Gruppi Consiliari Nominativo

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