Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

Mozione Solidarietà

Rinviata da un numero risicato di consiglieri comunali l’approvazione della mozione di Cannito per una solidarieta’ concreta per i cittadini e le famiglie in difficoltà.

Un rinvio di cui non si è riusciti a sapere il perché: per contrarietà alla proposta? Per rimandarla alle calende greche di una lunga discussione?

 

Stamani, lunedì 16 maggio, la mozione allegata, ormai depositata dal 1° novembre 2015 (!) e sulla quale finora non erano né sono state richieste integrazioni o modifiche(!), non è stata approvata ma rinviata in commissione su proposta della consigliera di F. I., appoggiata da un consigliere del P.D. e da una risicata maggioranza dei consiglieri comunali.10013817_683709061674787_957509569_n

Che cos’è che ha dato noia della mozione? Quali sono i rilievi su di essa? Non si sa! Cannito aveva proposto di approvare la mozione (come si è sempre fatto in consiglio comunale su problemi urgenti) e di affrontare poi gli aspetti della regolamentazione in apposita commissione.

Cannito ha sempre spinto e proposto per la creazione di occasioni di lavoro. ma intanto la nostra gente che non ce la fa, non va da subito aiutata? Speriamo che la commissione non riveli obiezioni di merito e la discussione sulla mozione si faccia presto e si chiuda con una sola seduta, invece di far aspettare ancora cittadini che hanno bisogno di sostegno.

Il Direttivo di Città Diversa

COSTITUZIONE "FONDO DI SOLIDARIETA' CITTA' DI LIVORNO" PER ANTICIPO 
PAGAMENTO UTENZE PRIMARIE A SOGGETTI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' 
SOCIO-ECONOMICA

Premesso

- che vari cittadini e diverse famiglie, a causa e perdurando la crisi 
economica, non riescono a far fronte al pagamento delle bollette per 
utenze primarie ;
- che alcuni organi politici e amministrativi e cittadini contribuiscono 
già in modo autonomo a iniziative di solidarietà;

Considerato

- che già nel precedente mandato amministrativo, dopo un atto connesso 
al bilancio, fu depositato e trattato nelle Commissioni competenti un 
atto sullo stesso argomento che però non trovò accoglimento;
- che la normativa nazionale prevede e permette la creazione di un fondo 
di solidarietà alimentato da contributi volontari e facoltativi da parte 
di politici e amministratori pubblici;

IL C. C.

IMPEGNA

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

1. a costituire un "Fondo di Solidarietà Città di Livorno" a sostegno di 
singoli cittadini o nuclei familiari in difficoltà socio-economica nel 
fronteggiare il pagamento delle utenze primarie, quali acqua e luce;
2. che tale Fondo venga autoalimentato dai versamenti di membri della 
Giunta Comunale e del Consiglio Comunale, in forma volontaria e 
facoltativa, nel rispetto della privacy dell'ammontare delle quote versate;
3. di estendere tale possibilità anche ai Dirigenti Comunali e ai 
Dirigenti delle Società partecipate e controllate dal Comune;
4. di attivarsi nei confronti del Consiglio e della Giunta Regionale, di 
altri membri degli organi politico-amministrativi di altri Comuni e 
Società partecipate o controllate pubbliche perchè adottino o aderiscano 
a mozioni simili alla presente;
5. che tale Fondo sia aperto anche a cittadini o imprese private che vi 
intendano contribuire.

Primo Proponente
Cons. Marco Cannito



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