Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

Per Le strade di Salviano

PER LE STRADE DI SALVIANO

Giovedì 11 Maggio ci siamo trovati come convenuto davanti la chiesa di S. Martino a Salviano per fare il punto della situazione del Quartiere (lavori stradali più o meno fatti correttamente, alto inquinamento e traffico aggravato dai nuovi centri commerciali e insediamenti su cui grava la bretella non realizzata dalle Amministrazioni comunali, …). Per C.D. con Marco Cannito erano presenti G. Borelli, G. Orru, M. Pozzolini, A. Pacini, V. Cecconi. V. Montella, la nostra segretaria e dei gruppi internet, mancava per motivi di studio/lavoro.
Dal punto di ritrovo fino al bar Vivaldi su via di Salviano abbiamo incontrato una sequela di persone che apprezzavano la nostra presenza e condividevano con noi temi e aspetti della vita del Quartiere, tanto che pur in 4 ore siamo riusciti a percorrere solo una piccola parte di Salviano. Ci siamo salutati con un brindisi di auguri agli abitanti offerto da un cittadino che ringraziamo i gestori del bar per la loro cordialità.

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Il ponte sul Rio Maggiore e la bretella di Salviano

Per chi si fosse perso la nostra proposta di ponte mobile

8 Ottobre

La conferenza stampa di Città Diversa aveva ed ha lo scopo di riattivare l’attenzione sul caso viabilità, contribuendo a risolvere i problemi attualmente insostenibili dell’attuale traffico veicolare nelle strade di Salviano, snellendolo ed evitando gli ingorghi e i frequenti incidenti,  per collegare Borgo di Magrignano con il resto della città senza rimandare la realizzazione della bretella stradale Via dei Pelaghi –Via Impastato al 2017 e forse oltre.

Il testo del Ministero delle Infrastrutture Trasporti Ispettorato per la Circolazione e la Sicurezza delle Strade norma in 3,50 metri la larghezza minima delle corsie, intesa come distanza tra gli assi delle striscie. Il nostro progetto – di massima ma ben ponderato – di realizzare un ponte prefabbricato in acciaio, con due corsie veicolari di larghezza di 7,30 metri oltre ad una corsia promiscua ciclabile e pedonabile di metri 2,00 separata e protetta, non solo risponde a corretti parametri tecnici, ma ha la particolarità di poter essere realizzato con minori costi (la locazione non va sommata all’eventuale acquisto) e in tempi brevi (esperienze precedenti hanno dimostrato che detto ponte può essere acquistato e messo in opera in meno di due mesi). Inoltre, viste le difficoltà del soggetto attuatore, qualora si rendesse indispensabile – come pensiamo – l’intervento del Comune di Livorno per realizzare quanto era stato previsto nel progetto urbanistico di Borgo di Magrignano, il contenimento dei costi faciliterebbe la possibilità di reperire le risorse per intervenire rapidamente.

In merito alla qualità della struttura prefabbricata e del manto stradale, alla sua stabilità e durabilità nel tempo, non risulta assolutamente minore rispetto a un ponte costruito in cemento armato. Questa tipologia di ponti è ampiamente usata nel mondo e in Italia (li percorriamo negli attraversamenti delle nostre superstrade) e garantita da tutte le certificazioni nazionali ed europee.

D’altra parte la realizzazione del ponte sul Rio Maggiore non è solo una necessità rionale, ma cittadina, in quanto indispensabile anche al collegamento viario con la Motorizzazione Civile (da e verso la quale transitano veicoli pesanti) e con il nuovo Distretto Socio-Sanitario del Nuovo Centro, in cui confluiscono i cittadini residenti anche del Centro Città.

L’attuale Amministrazione non ha la responsabilità del passato, ma oggi i nostri concittadini si aspettano non polemiche dannose, viceversa concretezza e coraggio nel fare scelte utili per i quartieri e, in merito al ponte sul Rio Maggiore, la realizzazione di quanto promesso. Città Diversa da sempre e non solo in campagna elettorale si è resa disponibile a presentare o appoggiare proposte e progetti che consentano di realizzare detto ponte e altre opere necessarie nei tempi più brevi possibili.

Ecco perché nella nostra conferenza abbiamo previsto che il Sindaco possa e debba intervenire con meccanismi di urgenza. Ecco perché nella stessa conferenza abbiamo ipotizzato che l’Amministrazione Comunale, se lo ritenesse opportuno e necessario, potrebbe formulare una richiesta circostanziata al Genio militare per realizzare l’opera con costi irrisori.

Se poi vi sono altre soluzioni altrettanto fattibili, convenienti e veloci ben vengano.

Alberto Pacini
CITTA’ DIVERSA

Un’Amministrazione comunale stravagante e spregiudicata

Ancora una volta l’Amministrazione Comunale ha perso ulteriori occasioni per essere migliore e diversa rispetto al passato.

Primo. Le nomine in ASA sono state fatte – al di là del merito della battaglia del gas e dei nominativi – con spregiudicatezza, senza alcuna preventiva comunicazione al Consiglio comunale, come richiesto dalla delibera approvata all’inizio del mandato amministrativo rispetto alle
Aziende partecipate e controllate.

Secondo. Mentre spesso non vengono rispettati gli impegni elettorali (vedi gli orti urbani) e del programma di mandato (vedi il non stop alla
cementificazione e al proliferare di medio-grandi centri commerciali con conseguente morte delle attività cittadine), continuiamo ad apprendere sulla stampa o da voci di corridoio stravaganti piani urbanistici o sulla mobilità non previsti da quegli impegni e programmi né mai discussi nelle sedi competenti. Da ultimo, la funivia dalla stazione al porto! Non sarebbe il caso di interessarsi un po’ di più di recupero dei quartieri anche per dare maggiore vivibilità ai residenti e lavoro nell’edilizia??

Terzo. Intanto appare la realtà di tutti i giorni: la strategia del fare amministrativo a pezzi e bocconi e del mettere i Livornesi di fronte al
fatto compiuto: da ultimo nuove, sperimentali, insopportabili rotatorie qua e là per la Città.

Forse l’Amministrazione lo ritiene un metodo utile. Noi non lo crediamo né lo condividiamo.

Va bene la fantasia al potere, ma troppa fantasia insieme alla spregiudicatezza sono micidiali.

La Redazione

UNA FUNIVIA A LIVORNO?

Apprendiamo dalla cronaca de IL TIRRENO che il valente assessore Vece ha assegnato (con i nostri soldi) uno studio di pre-fattibilità per un impianto di funivia urbana per collegare inizialmente la stazione ferroviaria di Livorno con il porto mediceo.

Sbalorditi dalla novità, ci inchiniamo reverenti a tanto geniale intuito. Veramente l’uovo di Colombo. Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Con soli 6/8 (sei/otto) milioni di euro, Livorno potrebbe avere un impianto dalla eccezionale capacità di trasporto di 4.000 persone all’ora.

Inoltre – ci assicura l’assessore – potrebbe essere costruito in soli 18 mesi, arrecando disagi minimi al traffico locale, perché basterebbe impiantare un pilone ogni 25 metri. Non dice quanto dovrebbe essere alto, ma immaginiamo che con una altezza di circa otto metri e cinque di diametro ridisegnerebbero la via Grande. Trattandosi di impianto dedicato al trasporto locale urbano lungo un percorso di circa 2,6 km intensamente trafficato, certamente non effettuerà soltanto servizio di estremità, che sarebbe invece utilissimo nel caso attraccasse una nave da crociera ogni ora, cosicché i croceristi potrebbero essere trasportati immediatamente al treno senza inutili visite della Città che non ha bisogno di aprirsi al turismo.

Quindi lo studio di pre-fattibilità ci dirà come gli utenti livornesi dalle 12 aree di fermata lungo il percorso accederanno e discenderanno alle cabine sospese. Per la discesa pensiamo non dovrebbero sussistere grossi problemi, tenuto conto che la gravità aiuta molto. Siamo più preoccupati della salita, tenuto conto che la gravità in questo verso lavora contro. Che cosa suggerirà lo studio? Scale fisse o scale mobili? E per le persone a ridotta mobilità si penserà ad opportuni ascensori? I costi a questo punto saranno contenuti in quelli preventivati o per risparmiare si ricorrerà all’espediente di una fermata sì e una no?

Avanti tutta! Alla fiera di chi la spara più grossa c’é posto per tutti. Povera Livorno, che nel frattempo declina sempre più giù.

Per il Direttivo Città Diversa

Violenza

IN QUESTI GIORNI ABBIAMO RICEVUTO COMUNICAZIONI SU AGGRESSIONI E MINACCE A SINGOLI E PARTITI.

ESPRIMIAMO LA NOSTRA FERMA CONDANNA DELL’USO DELLA VIOLENZA O DEL FOMENTARE VIOLENZA, CHE NON È MAI APPARTENUTO A NOI.

Il Direttivo.cropped-cdl_logo.png