Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

MORTA LA MAMMA DI GADI POLACCO

E’ MORTA LA MAMMA DI GADI POLACCO

Dopo una serie di sofferenze e ricoveri nel corso degli anni, è morta la Mamma di Gadi.
Ci stringiamo alla famiglia e a lui che ha sempre aiutato Città Diversa senza mai far pesare su di noi le sue posizioni.

La redazione di CD

Violenza

IN QUESTI GIORNI ABBIAMO RICEVUTO COMUNICAZIONI SU AGGRESSIONI E MINACCE A SINGOLI E PARTITI. ESPRIMIAMO LA NOSTRA FERMA CONDANNA DELL’USO DELLA VIOLENZA O DEL FOMENTARE VIOLENZA CHE NON E’ MAI APPARTENUTO A NOI. Il Direttivo.cropped-cdl_logo.png

Mozione Solidarietà

RINVIATA DA UN NUMERO RISICATO DI CONSIGLIERI COMUNALI L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE DI CANNITO PER UNA SOLIDARIETA’ CONCRETA PER I CITTADINI E LE
FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’.
UN RINVIO DI CUI NON SI E’ RIUSCITI A SAPERE IL PERCHE’: PER CONTRARIETA’ ALLA PROPOSTA? PER RIMANDARLA ALLE CALENDE GRECHE DI UNA LUNGA DISCUSSIONE?

STAMANI, LUNEDI’ 16 MAGGIO, LA MOZIONE ALLEGATA, ORMAI DEPOSITATA DAL 1° NOVEMBRE 2015 (!) E SULLA QUALE FINORA NON ERANO NE’ SONO STATE RICHIESTE INTEGRAZIONI O MODIFICHE(!), NON E’ STATA APPROVATA MA RINVIATA IN COMMISSIONE SU PROPOSTA DELLA CONSIGLIERA DI F. I., APPOGGIATA DA UN CONSIGLIERE
DEL P.D. E DA UNA RISICATA MAGGIORANZA DEI CONSIGLIERI COMUNALI.
COS’E’ CHE HA DATO NOIA DELLA MOZIONE? QUALI SONO I RILIEVI SU DI ESSA? NON SI SA!
CANNITO AVEVA PROPOSTO DI APPROVARE LA MOZIONE (COME SI E’ SEMPRE FATTO IN CONSIGLIO COMUNALE SU PROBLEMI URGENTI) E DI AFFRONTARE POI GLI ASPETTI DELLA  REGOLAMENTAZIONE IN APPOSITA COMMISSIONE.
CANNITO HA SEMPRE SPINTO E PROPOSTO PER LA CREAZIONE DI OCCASIONI DI LAVORO. MA INTANTO LA NOSTRA GENTE CHE NON CE LA FA, NON VA DA SUBITO AIUTATA?
SPERIAMO CHE LA COMMISSIONE NON RIVELI OBIEZIONI DI MERITO E LA DISCUSSIONE SULLA MOZIONE SI FACCIA PRESTO E SI CHIUDA CON UNA SOLA SEDUTA, INVECE DI FAR ASPETTARE ANCORA CITTADINI CHE HANNO BISOGNO DI SOSTEGNO.

Il Direttivo di Città Diversa

COSTITUZIONE "FONDO DI SOLIDARIETA' CITTA' DI LIVORNO" PER ANTICIPO 
PAGAMENTO UTENZE PRIMARIE A SOGGETTI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' 
SOCIO-ECONOMICA

Premesso

- che vari cittadini e diverse famiglie, a causa e perdurando la crisi 
economica, non riescono a far fronte al pagamento delle bollette per 
utenze primarie ;
- che alcuni organi politici e amministrativi e cittadini contribuiscono 
già in modo autonomo a iniziative di solidarietà;

Considerato

- che già nel precedente mandato amministrativo, dopo un atto connesso 
al bilancio, fu depositato e trattato nelle Commissioni competenti un 
atto sullo stesso argomento che però non trovò accoglimento;
- che la normativa nazionale prevede e permette la creazione di un fondo 
di solidarietà alimentato da contributi volontari e facoltativi da parte 
di politici e amministratori pubblici;

IL C. C.

IMPEGNA

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

1. a costituire un "Fondo di Solidarietà Città di Livorno" a sostegno di 
singoli cittadini o nuclei familiari in difficoltà socio-economica nel 
fronteggiare il pagamento delle utenze primarie, quali acqua e luce;
2. che tale Fondo venga autoalimentato dai versamenti di membri della 
Giunta Comunale e del Consiglio Comunale, in forma volontaria e 
facoltativa, nel rispetto della privacy dell'ammontare delle quote versate;
3. di estendere tale possibilità anche ai Dirigenti Comunali e ai 
Dirigenti delle Società partecipate e controllate dal Comune;
4. di attivarsi nei confronti del Consiglio e della Giunta Regionale, di 
altri membri degli organi politico-amministrativi di altri Comuni e 
Società partecipate o controllate pubbliche perchè adottino o aderiscano 
a mozioni simili alla presente;
5. che tale Fondo sia aperto anche a cittadini o imprese private che vi 
intendano contribuire.

Primo Proponente
Cons. Marco Cannito

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Consiglio Comunale del 29/04/2016 interventi Consigliere Cannito

http://video.comune.livorno.it/

INTERVENTO CANNITO: “PARLO NON CONTRO DI VOI, MA PER LA CITTA’, PER RISOLLEVARLA DALLA CRISI!”
Interventi Marco Cannito Consiglio del 29/04/2016

Marco Cannito Città Diversa 2016-04-29 20:59:10
Marco Cannito Città Diversa 2016-04-29 21:56:40
Marco Cannito Città Diversa 2016-04-29 21:58:49
Marco Cannito Città Diversa 2016-04-29 23:25:23
Marco Cannito Città Diversa 2016-04-29 23:30:33
Marco Cannito Città Diversa 2016-04-29 23:32:51
Marco Cannito Città Diversa 2016-04-29 23:54:13
Marco Cannito Città Diversa 2016-04-30 00:31:53

Sanità livornese ed italiana: attese record

SANITA' LIVORNESE E ITALIANA: ATTESE RECORD PER ESAMI E VISITE OVVERO IL TRADIMENTO DELLA SALUTE

Una delle elaborazioni legislative e operative che si sono succedute nel tempo anche in Toscana in materia di decentramento delle attività sanitarie e socio-sanitarie è quella di spostare le attività impropriamente trattate negli ospedali verso strutture territoriali. 
Nessuno può essere contrario a questa impoastazione consolidata, ma peraltro mai attuata.
I modelli attuali sono dunque quelli delle Case della Salute e delle cure integrate che superano la arcaica barriera e separatezza ospedale/territorio.
Oggi nella legislazione toscana abbiamo ospedali con il parametro posti letto del 3,15 per mille, al di sotto del tetto nazionale che è del 3,70 per mille, mentre la Asl 6 al momento è addirittura sotto al 2,19 per mille.
Ma se le Case della Salute potranno rappresentare un polo importante, non si devono nel frattempo dimenticare le problematiche di non funzionamento degli ospedali, dove "appropriatezza di cura" significa  "mandare via dall'ospedale prima del tempo i ricoverati per mancanza di 
posti letto" (vedi le medicine).
Le Case della salute nella loro definizione teorica (ma dobbiamo attenderne la declinazione pratica) dovranno garantire la continuità assistenziale ospedale/territorio (che dovrebbe comunque essere già garantita!), la presenza dei medici di famiglia all'interno della stessa nell'arco di 12 o 24 ore (ma per fare che cosa?), l'integrazione tra sociale e sanitario (ma con quale modello e quali servizi?), l'assistenza  domiciliare (che a tal proposito necessita di essere potenziata e definita).
Sono questi nodi fondamentali per togliere gli afflussi impropri al Pronto Soccorso, ma che non possono essere una chimera da raggiungere per nascondere le inefficienze del sistema o per sostituire le prestazioni ospedaliere.
È emblematico che dalla delibera della Giunta Regionale Toscana 1235/2012 la Casa della Salute a Livorno è ancora in alto mare, a Rosignano è indietro, a Piombino è in ampio ritardo.
Questi ritardi indicano ad avviso di Città Diversa quanto poco convinta sia l'azione delle ASL e il dato di fatto che le nuove strutture devono poi essere riempite di servizi, attività e personale.
Nel frattempo la sanità e l'ospedale livornesi non vengono difesi né rilanciati e languono, mentre i report mensili sui tempi di attesa per visite ed esami ci dicono che aumentano. E le liste di attesa, si sa, sono il tradimento della prevenzione della malattia e della missione curativa della sanità.

Cons. Marco Cannito
Capogruppo Lista civica Città Diversa