Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

“UN’AMMINISTRAZIONE COMUNALE STRAVAGANTE E SPREGIUDICATA”

Ancora una volta l’Amministrazione Comunale ha perso ulteriori occasioni per essere migliore e diversa rispetto al passato.

Primo. Le nomine in ASA sono state fatte – al di là del merito della battaglia del gas e dei nominativi – con spregiudicatezza, senza alcuna preventiva comunicazione al Consiglio comunale, come richiesto dalla delibera approvata all’inizio del mandato amministrativo rispetto alle
Aziende partecipate e controllate.

Secondo. Mentre spesso non vengono rispettati gli impegni elettorali (vedi gli orti urbani) e del programma di mandato (vedi il non stop alla
cementificazione e al proliferare di medio-grandi centri commerciali con conseguente morte delle attività cittadine), continuiamo ad apprendere sulla stampa o da voci di corridoio stravaganti piani urbanistici o sulla mobilità non previsti da quegli impegni e programmi né mai discussi nelle sedi competenti: da ultimo la funivia dalla stazione al porto! Non sarebbe il caso di interessarsi un po’ di più di recupero dei quartieri anche per dare maggiore vivibilità ai residenti e lavoro nell’edilizia??

Terzo. Intanto appare la realtà di tutti i giorni: la strategia del fare amministrativo a pezzi e bocconi e del mettere i Livornesi di fronte al
fatto compiuto: da ultimo nuove, sperimentali, insopportabili rotatorie qua e là per la Città.

Forse l’Amministrazione lo ritiene un metodo utile. Noi non lo crediamo, ma certo non lo condividiamo.

Va bene la fantasia al potere, ma troppa fantasia insieme alla spregiudicatezza sono micidiali.

La Redazione

UNA FUNIVIA A LIVORNO?

Apprendiamo dalla cronaca de IL TIRRENO che il valente assessore Vece ha assegnato (con i nostri soldi) uno studio di pre-fattibilità per un impianto di funivia urbana per collegare inizialmente la stazione ferroviaria di Livorno con il porto mediceo.

Sbalorditi dalla novità, ci inchiniamo reverenti a tanto geniale intuito. Veramente l’uovo di Colombo. Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Con soli 6/8 (sei/otto) milioni di euro, Livorno potrebbe avere un impianto dalla eccezionale capacità di trasporto di 4.000 persone all’ora.

Inoltre – ci assicura l’assessore – potrebbe essere costruito in soli 18 mesi, arrecando disagi minimi al traffico locale, perché basterebbe impiantare un pilone ogni 25 metri. Non dice quanto dovrebbe essere alto, ma immaginiamo che con una altezza di circa otto metri e cinque di diametro ridisegnerebbero la via Grande. Trattandosi di impianto dedicato al trasporto locale urbano lungo un percorso di circa 2,6 km intensamente trafficato, certamente non effettuerà soltanto servizio di estremità, che sarebbe invece utilissimo nel caso attraccasse una nave da crociera ogni ora, cosicché i croceristi potrebbero essere trasportati immediatamente al treno senza inutili visite della Città che non ha bisogno di aprirsi al turismo.

Quindi lo studio di pre-fattibilità ci dirà come gli utenti livornesi dalle 12 aree di fermata lungo il percorso accederanno e discenderanno alle cabine sospese. Per la discesa pensiamo non dovrebbero sussistere grossi problemi, tenuto conto che la gravità aiuta molto. Siamo più preoccupati della salita, tenuto conto che la gravità in questo verso lavora contro. Che cosa suggerirà lo studio? Scale fisse o scale mobili? E per le persone a ridotta mobilità si penserà ad opportuni ascensori? I costi a questo punto saranno contenuti in quelli preventivati o per risparmiare si ricorrerà all’espediente di una fermata sì e una no?

Avanti tutta! Alla fiera di chi la spara più grossa c’é posto per tutti. Povera Livorno, che nel frattempo declina sempre più giù.

Per il Direttivo Città Diversa

“FUNIVIA A LIVORNO?” LE REAZIONI DEI LETTORI

Sarà anche solo un’idea quella dell’assessore Vece, ma intorno a quell’idea il nostro assessore ha rilasciato una lunga intervista a IL FATTO QUOTIDIANO, facendo ridere l’Italia intera.

Sono libertà che non si può permettere chi rappresenta un’Istituzione. L’impressione è che raccontino sogni per distrarre l’opinione pubblica dai reali problemi della Città che non sanno come risolvere. D’accordo, è assessore da due mesi soltanto e non può fare miracoli… però l’inizio non è tra i più promettenti.

Paolo

MORTA LA MAMMA DI GADI POLACCO

È MORTA LA MAMMA DI GADI POLACCO

Dopo una serie di sofferenze e ricoveri nel corso degli anni, è morta la Mamma di Gadi.
Ci stringiamo alla famiglia e a lui che ha sempre aiutato Città Diversa senza mai far pesare su di noi le sue posizioni.

La redazione di CD

Violenza

IN QUESTI GIORNI ABBIAMO RICEVUTO COMUNICAZIONI SU AGGRESSIONI E MINACCE A SINGOLI E PARTITI.

ESPRIMIAMO LA NOSTRA FERMA CONDANNA DELL’USO DELLA VIOLENZA O DEL FOMENTARE VIOLENZA, CHE NON È MAI APPARTENUTO A NOI.

Il Direttivo.cropped-cdl_logo.png