Livorno Città diversa

Riprendiamoci Livorno, diversamente dal solito

Stadio e dintorni

GRUPPO CONSILIARE
CITTA’ DIVERSA
Comune di Livorno

INTERPELLANZA SU STADIO E DINTORNI IN CONSIGLIO E IN COMMISSIONE
Oggetto: come sta agendo il Sindaco per lo Stadio?

Premesse

– le notizie di stampa su quanto in oggetto;
– la necessità di trasparenza per quanto riguarda il futuro dei beni
pubblici (stadio e quartiere);

Si viene a chiedere

1° Se e cosa stia trattando e con quali soggetti l’Amministrazione
Comunale relativamente allo Stadio e alla sua ristrutturazione;
2° Se e cosa stia prevedendo ed eventualmente in trattativa con quali
soggetti l’Amministrazione Comunale relativamente all’area circostante e
al quartiere interessato.

Cons. Marco Cannito

Regolamento Edilizio

Sintesi dell’Intervento del Cons. Marco Cannito
“UN REGOLAMENTO EDILIZIO CHE TECNICAMENTE PRESENTA SCELTE POSITIVE, MA CHE POLITICAMENTE E’ DEBOLE E COPRE UNA POLITICA AMMINISTRATIVA DI IMMAGINE”
L’intervento integrale si può trovare sulla rete civica comunale nella seduta in streaming del 19 ottobre sera.

Il Regolamento edilizio modificato dall’attuale Amministrazione comunale è come tutti i regolamenti edilizi uno strumento prevalentemente tecnico. La nostra valutazione è che siano state snellite le procedure soprattutto nelle ristrutturazioni edilizie. Bisognerà vedere quando si passa dalla teoria alla pratica, ma il giudizio tecnico complessivo può essere positivo.
Tuttavia il Regolamento serve a gestire la programmazione contenuta nella programmazione urbanistica generale e nei suoi piani particolareggiati che sono lo strumento attuativo. Si sta parlando di una programmazione degli anni Novanta che non è stata revisionata dall’Amministrazione precedente e neanche l’attuale Amministrazione prende impegni sui tempi per partorire la proposta di nuova programmazione. Come si fa a gestire il territorio e una nuova economia urbana senza UNA PROGRAMMAZIONE DELLE RISORSE?
Se risponde a verità che l’attuale Giunta ha dato il compito agli uffici tecnici di redigere progetti di restilyng di tutte le piazze cittadine e ci si affida solo a questa iniziativa ritengo che siamo piombati nel ventennio quando c’era la commissione dell’ornato che si basava sulle apparenze per dare un immagine del potere senza per questo incidere sull’economia. Per incidere sull’economia occorre un Piano Strutturale nuovo e un Piano Operativo al fine di saper gestire il riuso dei grandi contenitori che, persa la loro funzione iniziale, non sono solo superfici e volumi ma rappresentano l’opportunità di orientare lo sviluppo sociale ed economico di parti rilevanti della città e del territorio. Ogni fabbrica dismessa in Europa (Germania, Inghilterra, Francia) diventa un incubatore per nuove opportunità di lavoro, in Italia e a Livorno, salvo rare eccezioni, finisce sotto le ruspe per lasciare spazio al cemento, a un supermercato e una striscia di verde se va bene.
D’altra parte se mai verrà redatta una nuova programmazione urbanistica il Regolamento edilizio andrà rivisto ed aggiornato perdendo altro tempo, mentre invece i due strumenti dovevano essere varati di pari passo.

Valle Benedetta

PERCHE’ VALLE BENEDETTA NON SIA DIMENTICATA
PUBBLICHIAMO LA BOZZA DELL’ATTO DI INDIRIZZO SU VALLE BENEDETTA PREPARATO DAL
CONS. MARCO CANNITO IN ACCORDO CON GLI ALTRI CAPIGRUPPO DEL COMUNE DI LIVORNO
E SOTTOSCRITTO DA TUTTI DOPO L’INCONTRO CON GLI ABITANTI DELLA ZONA.

ATTO DI INDIRIZZO DEI CAPIGRUPPO CONSILIARI SU VALLE BENEDETTA
Premesso
– Che nell’incontro, svoltosi presso la Chiesa di Valle Benedetta a settembre 2016, i cittadini residenti di questa zona hanno illustrato ai rappresentanti dei Gruppi consiliari una serie di richieste sullo stato della frazione, che si ritiene da alcuni anni ai margini dell’attenzione politico-amministrativa, in particolare dopo lo scioglimento del Consiglio di Circoscrizione/Consiglio di Zona;
– Che i Capigruppo presenti hanno convenuto di produrre un atto di indirizzo del Consiglio Comunale verso l’Amministrazione Comunale che serva da ricognizione delle problematiche in oggetto e delle soluzioni a breve, medio e lungo termine;

Il Consiglio Comunale
Impegna
l’Amministrazione Comunale

relativamente a Valle Benedetta:

1. Ad effettuare con i tecnici dei rispettivi settori una ricognizione in loco dei punti che seguono al fine di produrre un crono-programma di fattibilità rispetto ai relativi interventi:

1.1. A studiare l’allaccio alla rete del metano e al collettore fognario, nonché una manutenzione delle condutture di acqua al fine di evitare rotture e conseguenti sprechi con Asa e in coordinamento con la Provincia in riferimento alla manutenzione stradale e alla eliminazione delle frane presenti;
1.2. A far realizzare una maggiore copertura pomeridiana degli autobus e/o il ripristino del pronto-bus e a far installare pensiline di copertura a fermate di autobus da parte del gestore del TPL;
1.3. A far effettuare lo spazzamento delle strade di competenza comunale anche al fine di evitare che continui ad accadere che i margini laterali, in quanto intasati, facciano tracimare sulle strade l’acqua piovana che si trasforma in fango rendendo così pericolosa la transitabilità;
1.4. A combattere l’abbandono di rifiuti sia nei pressi dei cassonetti sia in altre parti dell’area;
1.5. A ripristinare i punti luce preesistenti e ora mancanti della illuminazione pubblica;
1.6. A studiare, di concerto con la Provincia, interventi e relativa vigilanza sulle regole stradali non osservate (parcheggi selvaggi, transiti a velocità sostenuta, passaggi di mezzi pesanti non autorizzati, …) che danno origine a incidenti anche mortali;
1.7. A rendere possibile l’affidamento in modo regolamentato a gruppi di cittadini della zona la manutenzione/gestione della ex-scuola e relativo parco come bene comune a fini di socializzazione;
1.8. A recuperare l’uso del vecchio lavatoio;
1.9. A produrre un piano di valorizzazione naturalistica, paesaggistica e storico-urbanistica dell’intera area.

2. A riferire entro 1 mese al Consiglio Comunale su quanto realizzato rispetto al presente atto.

Gruppi Consiliari Nominativo

Incidente ferroviario in Puglia

CORDOGLIO PER LE VITTIME E I LORO PARENTI DEL DISASTRO FERROVIARIO NELLA TRATTA CORATO-ANDRIA

Ho scritto per esprimere vicinanza e condoglianze a nome mio e di Città Diversa alle Comunità di Andria, Corato ed altre per il gravissimo incidente ferroviario pugliese.
La morte e la sofferenza di tanti uomini e donne, giovani e meno giovani, e delle loro famiglie mi ha profondamente colpito, certo come tante altre gravi tragedie, ma con in più una partecipazione che mi deriva dall’essere nato a Livorno da madre piemontese e da padre pugliese, proprio originario di quelle zone. Nella tragedia mi ha fatto piacere che uno dei dottori che ha coordinato in modo egregio i soccorsi ospedalieri, come ha detto un telegiornale, sia tal dottor Cannito così come la gara di solidarietà di tanti cittadini.

Marco Cannito e membri Città Diversa

Ippodromo Caprilli

Riceviamo e pubblichiamo con rabbia:

PROVINCIA DI LIVORNO

COMUNICATO STAMPA
LA SLC CGIL CHIEDE AL COMUNE IMPEGNO PER RICOLLOCARE GLI 8 LAVORATORI DEL CAPRILLI

La Slc CGIL chiede all’Amministrazione Comunale di Livorno l’impegno di ricollocare gli 8 lavoratori dell’Ippodromo Caprilli, dopo il naufragio di ogni tentativo di riattivare l’impianto, che ormai sembra destinato all’abbandono.

Il 16 dicembre 2015, con l’arrivo delle lettere di licenziamento agli 8 dipendenti della Livorno Galoppo, la Slc aveva denunciato che il futuro dei Lavoratori e del Caprilli era appeso a un filo: “Oggi il filo si è spezzato” – esordisce Luongo, segretario generale della categoria – “avevamo voluto credere che, dopo l’estrema unzione, non arrivasse anche la morte delle attività al Caprilli, perché non era obbligatorio e perché speravamo in una soluzione che salvasse Impianto e Lavoro, gli 8 dipendenti e gli Operatori. Purtroppo oggi dobbiamo prendere atto che tutti gli allarmi che abbiamo lanciato nel corso del tempo erano fondati, benché poco ascoltati, e che le nostre previsioni non erano affatto campate in aria”.

Già il 19 novembre del 2015, durante una conferenza stampa, la Slc CGIL aveva sottolineato tre aspetti fondamentali della “Vertenza Caprilli”:

  1. Se non fosse stata avviata con urgenza una gestione efficace, il primo rischio era che le corse destinate a Livorno, come accaduto in passato, venissero accalappiate da altri Ippodromi.
  2. L’abbandono dell’Impianto e dell’Area, con conseguente chiusura alla fruizione dei cittadini e l’insorgere di rischi aggiuntivi per igiene e sicurezza, era dietro l’angolo.
  3. Si sarebbe allontanata la possibilità di recuperare l’occupazione oggi azzerata, che va anche oltre i dipendenti diretti della Livorno Galoppo: tale drammatica circostanza vale anche per gli operatori – allenatori, proprietari di scuderie, artieri, alcuni dei quali, non avendo altra possibilità, “vivono al Caprilli”.

La Slc, quindi, già diversi mesi fa aveva delineato un quadro che non si allontana molto da quello che poi è quello odierno, ma, nonostante tutto, Luongo continua a chiedere risposte per i lavoratori: “Nulla e nessuno però può impedirci di chiedere al Comune di Livorno se – e con quali modalità- si potrà cercare e trovare una collocazione ad otto livornesi, più volte licenziati – dice il segretario – ma colpevoli soltanto di aver speso lustri e decenni della loro vita lavorativa a far funzionare la Giostra dei Cavalli veri, a cui Livorno è storicamente affezionata”.

I lavoratori del Caprilli, infatti, sono ancora nelle Graduatorie di Mobilità, non certo scadute, delle Società Partecipate del Comune. “Gli stessi già dimenticati nelle procedure assunzionali all’AMPS” – conclude Luongo – “gli stessi per i quali, insieme a un altro migliaio abbondante di cittadini di Livorno, sta per scadere del tutto e definitivamente ogni forma di sostegno al reddito. La questione riguarda l’Istituzione e la Politica cittadina degna di questo nome: qualcuno se ne farà carico ??”